Capitolo 2-2

2086 Words

King si accovacciò di fronte a lui e gli poggiò una mano sul ginocchio con delicatezza. «È un po’ ingiusto, non pensi?» Leo lo guardò sbattendo le palpebre, domandandosi cosa avesse detto di sbagliato. «Cosa?» «Che tu presuma di sapere cosa penso.» «Scusa.» Leo girò il viso dall’altra parte, imbarazzato. Era una cattiva abitudine nata durante gli anni, frutto di esperienze spiacevoli con persone che erano state svelte a giudicare le sue peculiarità. «Basta scuse. Non penso che tu sia un tizio strambo, Leo. Credo che tu sia un giovane uomo con molto talento e un gran cuore tenero. Grazie per le tue parole gentili.» Leo annuì. King era un tipo a posto, ed era stato mandato lì per aiutarlo a portare a termine il lavoro, il che significava sopportare la sua stranezza e comportarsi come se

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD