La porta si aprì e ad accoglierli trovarono un uomo molto alto e bello in un completo dall’aspetto costoso, con un sorriso sinceramente caloroso che raggiungeva i suoi luminosi occhi azzurro-grigi. «King. È fantastico rivederti.» Spostò lo sguardo amichevole su Leo. «Tu devi essere Leo. Sono proprio felice di conoscerti.» Lui ricambiò il sorriso di Colton. «Davvero?» «Mi hanno raccontato tutto di te.» Colton sobbalzò quando comparve Ace, punzecchiandolo nel fianco con le dita. «Insomma, Anston. Piantala di sbucare di soppiatto da dietro gli angoli.» «E si comincia,» borbottò King, scuotendo la testa, ma Leo capì che era divertito dal modo in cui aveva contratto le labbra. Leo ridacchiò per i dispetti di Ace e per le lamentele del suo ragazzo, all’apparenza infastidito, perché l’adoraz

