XVIIA Spello Arrivai a Spello nel tardo pomeriggio della prima domenica di dicembre per presenziare all’inaugurazione di una mostra collettiva di artisti umbri e stranieri stabilitisi in questa terra santa. Era una mostra dedicata all’acqua: patrimonio dell’umanità. Avevo speso la giornata a vendere stampe e libri antichi al mercatino dell’antiquariato di Pissignano, alle Fonti del Clitunno. Una fiera enorme, con centinaia di espositori che arrivano dall’Umbria e dalle regioni confinanti, allineati ai due lati di un viale alberato lungo più di un chilometro. Era stata una giornata fredda, di nebbia fitta, che confondeva le persone nell’andirivieni davanti al mio banco. Mi sentivo stanco stressato infreddolito, e l’unica necessità che avvertivo era quella di tornare a casa, a scaldarmi, a

