Pov Lilith
Manca un ora al grande Gala.
E sono un fascio di nervi.
Luxy non mi ha dato un attimo di respiro.
Ieri siamo stati fino a tarda sera dalla sarta, per creare l'abito perfetto.
Non per mio volere, ma per ordine di Luxy.
Quando sono tornata in camera, sono crollata in meno di un minuto, senza ne meno cenare.
Con l'intenzione di dormire fino a sera.
Ma Luxy era di altra idea, infatti mi ha svegliato all'alba, con un vassoio pieno di cibo per addolcirmi.
Cosa riuscita parzialmente.
Mi ha chiuso in camera tutto il giorno.
Insieme a dieci serve demoni, a torturami con pratiche femminili.
Manicure, pedicure, ceretta e altre torture tipiche dell'inferno.
La cosa positiva, è che non ho avuto il tempo di pensare a Lucifero.
A ciò che è successo in quel dannato ufficio.
O almeno non ci ho pensato fino ad ora.
Ora che sono sola davanti allo specchio, a osservare l'opera di Luxy.
Che è sparita da pochi minuti, per prepararsi anche lei.
Le sue aiutanti mi hanno guardata curiosa per tutto il tempo.
Senza però fare domande, sotto ordine di Luxy.
Quella demone lussuriosa, può mettere davvero tanta paura.
Osservo il mio riflesso, nonostante mi sento diversa, non mi sento comunque una estranea a me stessa.
I capelli rossi, sono raccolti lateralmente, posandosi sul seno fino all'ombelico.
Il vestito è nero, in contrasto con la mia pelle bianca.
A cuore sul seno, tempestato di piccoli diamanti.
In rilievo rose di stoffa con zaffiri rossi al centro di ognuna.
La stoffa è più che altro pizzo, che fa effetto vedo non vedo.
Lungo fino ai piedi, il tessuto spesso copre solo seno e intimità.
Il resto è pizzo e tulle.
Il mio corpo, non è ristretto o soffocato.
Anzi il vestito , mi accarezza, facendo risaltare ogni forma già abbondante.
So di non avere un corpo standard, non sono magra.
I miei fianchi sono accentuati e il mio seno è abbondante.
Ma sto bene, sto bene nel mio corpo non standard.
E, dagli apprezzamenti di Luxy, deduco che a molti piace il mio non essere standard.
Questo pensiero mi porta un tormento.
Chissà se anche lucifero mi guarderà, con lo stesso desiderio che aveva Luxy.
Sbuffo, sempre lui nella mia testa.
Mi confonde, mi fa incazzare e mi fa sciogliere.
Non ho mai permesso a nessuno di vedermi piangere.
Mai.
Eppure sono crollata davanti a lui.
Aspettando che mi deridesse, che mi offendesse.
Invece, mi ha consolata, mi ha fatto sentire così bene.
Non posso continuare così, sono sadica cazzo.
Luxy:" Tutto bene baby?"
E da due giorni che mi chiama così.
All'inizio in un modo sexy, che poi pian piano è diventato dolce.
Lilith:" Sono solo nervosa.
Tranquilla."
Non è del tutto falso.
Sono nervosa davvero per la mia presentazione.
Ma se mi guardara Lucifer, il suo sguardo farà sparire tutti gli altri.
Luxy:" Vedrai che li conquisterai tutti.
E attirerai l'invidia di tutte le donne in sala.
Tranne le demoni della lussuria, che vorranno entrarti nelle mutandine di pizzo."
Scopiamo a ridere, anche se non è una battuta.
Luxy mi ha spiegato che i demoni della lussuria, sono tutti bisexual, compreso Lucifero.
Nel peccato della lussuria, non esiste differenza tra donna e uomo.
"Il sesso è piacere.
Non importa se è maschio o femmina, se non ti fa godere, non vale un cazzo."
Parole di Luxy.
Comunque continuo a specchiarmi, ascoltando il suono dell'orologio che tichetta.
Luxy:" Comunque, ho due cose per te.
La prima, è una consiglio:
Molti si avvicineranno a te per il tuo rango.
Cercheranno di amaliarti per entrare nelle tue grazie, e non intendo quella bella cosina che hai la sotto."
Dietro di me, indica attraverso lo specchio la mia intimità.
Leccandosi le labbra ecitata.
Ormai non mi sconvolge più la sua volgarità.
Lei è fatta così.
Luxy:" A parte gli scherzi.
Stai attenta, e per qualsiasi cosa vieni da me.
Io e Baal ti staremo vicini, a portata di aiuto."
Annuisco davanti al suo sguardo serio.
Perché se Luxy è seria, la cosa è grave.
Luxy:" Seconda cosa.
Ho un dono per te, da parte del grande e focoso capo."
Quando siamo sole, chiama spesso così Lucifero.
Ed io ogni volta la prendo in giro, dicendole che è dietro di lei.
Cosa che la fa impallidire e morire quasi di infarto.
Ma non stasera, stasera non la prenderò in giro.
Perché sono troppo concentrata sul cofanetto che ha in mano.
Luxy:"Ora girati e chiudi gli occhi mia Regina."
Lei sa il mio vero stutus, ma non lo dice con rabbia.
Ma con dolcezza e affetto.
Facendomi davvero sentire una regina.
Con gli occhi chiusi, sento il freddo di un metallo posarsi sul collo e petto.
Le sue dita mi sfiorano le orecchie, mettendo degli orecchini piccoli.
Sento le sue labbra baciarmi la spalla.
Prima di allontanarsi.
Luxy:" Ora apri."
Li apro lentamente, osservando il mio riflesso.
Rimanendo senza respiro.
Gli orecchini sono perle di rubini a forma di perla.
Sono rosse e bianche, colori che sfumano tra loro nella stessa bolla.
La collana è di perle dello stesso colore, più piccole.
Al centro, posate sul petto scoperto, un paio di ali spalancate nere.
Con sopra piccoli diamanti che rendono le ali luminose e meno oscure.
Lilith:" E così.
Me."
Lei sorride, annuendo frenetica.
Saltellando come una bambina al parco giochi.
Luxy:" Lucifero ha centrato perfettamente la tua natura.
Mettendo in risalto entrambe le parti di te."
Gia, ha ragione.
E questa cosa mi confonde.
Per quanto Michele sia dolce e accogliente.
Ho sempre sentito in lui una preferenza per il mio lato angelico.
Tanto che spesso mi ha detto che sarei un fantastico angelo.
Per lui è più semplice accettare la parte più simile a lui.
Mentre Lucifero, mi accetta in tutto.
Accetta ogni lato di me.
Accetta il mio lato dolce e cortese e, a modo suo, accetta il mio lato selvaggio e combattivo.
Sospiro, sfiorando il ciondolo con le dita.
Cosa dovrei pensare di te Lucifer?
Cosa vuole il diavolo da me?
Baal:" E ora di andare."
Direi che in questo posto non esiste l'azione di bussare la porta.
Non è difficile, eppure qui non è usanza.
Luxy:" Arriviamo."
Lui mi lancia uno sguardo tra il disgustato e il furioso, prima di sbattere con forza la porta.
Tanto da fare cadere un po' di intonaco a terra.
Lilith:" Dire che gli sto antipatica, e riduttivo.
Quel tizio mi odia."
Ma lei è imbambolata sulla porta chiusa.
Sospirando un po' delusa.
Luxy:" E chi è che non odia."
Sembra domandarlo a sé stessa.
Senza distogliere lo sguardo.
Sospira, guardandosi il vestito, un po' insicura.
Si è sempre mostrata sicura di sé.
Soprattutto sul suo aspetto estetico.
Ma ora, ora sembra così fragile.
E qualcosa mi dice che è stato il lupo, a renderla così pensierosa.
Mi avvicino alle sue spalle, spostandole i capelli su unica spalla.
Avvicinando la bocca all'orecchio scoperto.
Lilith:" Sei bellissima.
E vorrei che fossi tu la mia accompagnatrice."
Mi ha detto che non è obbligatorio, al contrario di ciò che pensavo.
Ma voglio comunque che sia la mia accompagnatrice.
E dal modo in cui sorride, ne è felice anche lei.
E bello vedere i suoi dubbi, essere spazzati via.
Si allontana un po' da me, sistemando le piaghe del vestito.
Per poi piegare il braccio verso di me.
Luxy:" Sarà un onore my lady."
Sorrido, prendendo il suo braccio.
Entrambe finalmente pronte ad affrontare un esercito di demoni.
Non potrà essere così male.
Usciamo dalla stanza, camminando fino a un enorme porta d'Avorio.
Porta che so, ci porterà nella grande sala.
Un omino vestito come un pinguino, si avvicina a noi a capo chino.
Luxy:" Siamo la governatrice Luxy della lussuria.
E la futura Contessa Lilith."
L'uomo annuisce, entrando in sala.
Ok.
Ora un po' di ansia la ho.
Cazzo, odio queste situazioni così scomode.
Troppo eleganti per me, troppo rigide
Luxy:" Rilassati, sei perfetta."
Sorride, sistemandosi in modo buffo il decolte.
So che lo fa per farmi sorridere, e ci riesce.
Xx:" La Governatrice Luxy della lussuria.
E la futura Contessa Lilith."
Le porte di spalancano.
Ed io trattengo il fiato.
Il braccio ancora stretto a quello di Luxy, viene tirato da quest'ultima giù per la grande scalinata.
Ai piedi di essi, demoni dall'aspetto elegante e snob, ci fissano con curiosità.
Cerco di sorridere, di rimanere sicura di me.
Ma sento i bisbigli, sento i giudici e le critiche.
"Non è nulla di che."
"Chi si crede di essere?"
"Una contessa, tale solo grazie al re."
Stringo la presa su Luxy, già stufa di tutto questo.
Ma la mano di Luxy si posa sulla mia, infondendomi il coraggio che mi serve.
La scalinata finisce, e ancora una volta trattengo il fiato.
Perché Lucifer, in tutta la sua bellezza, in un bellissimo completo blu, si avvicina a noi.
Lo sguardo freddo e rigido, non si posa direttamente su di me.
Non mi guarda come vorrei.
E un po' di delusione mi colpisce.
Arrivato al mio fianco, si gira subito verso il pubblico, senza rivolgermi ne meno un saluto.
Lucifero:" Vi ho invitati tutti qui, per presentarvi la vostra nuova contessa, non che nascitura dal mio sangue ."
Il mormorio si alza, facendomi tremare le gambe, ben nascoste dalla gonna lunga.
Invece Lucifero si innervosisce molto.
Tanto da alzare la voce, che fa azzittire tutti.
Lucifero:" Nessuno a chiesto la vostra opinione.
Io sono il Re, e faccio ciò che voglio.
Voi non dovete fare altro che rispettare e dare onore alla nostra Contessa.
Lilith."
Un applauso forzato sfocia alla fine del discorso.
Ma io sono troppo concentrata su lucifero che, come se nulla fosse, si incammina verso una bellissima demone della lussuria.
Sospirando, decido di smetterla di torturarmi, camminando verso il centro della sala.
Sempre insieme a Luxy.
Guardandomi intorno, noto il resto dei consiglieri in ogni angolo.
Tutti pronti a intervenire in caso di mio bisogno.
Non credo siano qui per loro scelta.
E guardando Baal, ne ho la sicurezza.
Sbuffa e gira gli occhi al cielo annoiato e arrabbiato.
Non credo gli piaccia essere qui.
Mi soffermo sul resto della sala, fingendo di non notare tutti gli occhi puntati su di me.
La stanza è perfetta, elegante e lussuosa.
I pavimenti in marmo sono bellissimi.
Come sono splendidi i grandi lampadari di cristalli, che illuminano l'intera sala.
Oltre a numerose cameriere e camerieri.
Ad ogni porta ci sono guardie
E c'è ne sono molte anche in giro per la sala, travestiti da invitati.
Ma lo vedo nel loro sguardo attento.
E nelle armi che spuntano dai loro bei vestiti.
Lucifer ha davvero dato il meglio di sé stasera.
Forse crede davvero in una rivolta.
Vorrei andargli a parlare.
Se non fosse che non so dove sia finito.
Xx:" La famosa Contessa Lilith.
Le chiacchiere da salotto, non sono lontanamente vicini alla realtà della vostra bellezza."
Mi giro di colpo, trovandomi davanti un uomo, sui trent'anni, che si posiziona davanti a me, sorridente.
È un demone di superbia, con un forte desiderio di conquista, classico in un demone della sua specie.
Apparte questo, devo ammettere che è molto bello quanto egocentrico.
Anche questo un classico nei demoni come lui.
Dal fisico palestrato, vestito con un completo blu scuro su misura.
Ogni dettaglio è perfetto, dal lucido della scarpa.
Ai gemelli sui polsini, perfettamente dritti.
Persino i capelli, sono perfettamente ordinati e castani.
Senza sfumature o ciuffi ribelli.
Al contrario di una chioma nera ribelle, che riempie i miei pensieri.
Xx:" Governatrice Luxy, anche lei non scherza in fascino.
Due bellezze, da fare d'ombra a tutte le donne qui dentro."
Sorride ancora, mostrando i denti spendenti e bianchi.
E guardandoci con due occhi verde scuro.
Mai belli, come quelli grigi del mio personale inferno.
Luxy:" Ivan, sempre lusinghiero mio caro.
Un gran ruffiano, ma di classe."
Capisco subito cosa mi vuol fare capire la mia amica.
Questo tizio è da inserire nella lista approfittatori
Ivan:" Non sono ruffiano mia cara.
Semplice onesta.
Ciò che è bello, deve essere lusingato e venerato."
Si, è davvero un gran ruffiano.
Con la coda dell'occhio osservo la porta come richiamata.
Maledetta la mia curiosità.
Vedo Lucifer allontanarsi con la demone, uscendo sorridenti dalla sala.
E non penso stiamo andare a fare una passeggiata in giardino.
Sono delusa e amareggiata.
Volevo solo un suo complimento, un suo sguardo.
E invece, non mi ha proprio calcolata.
Preferendo godersi la compagnia della demone lussuriosa.
Ivan:" Ora devo andare
Ma dopo desidero ardamente un ballo con la bella Contessa.
E non ametto obiezioni."
Anche perché non mi permette di negarmi, che è già scappato via.
Sto per cantare vittoria, finalmente libera da futtili chiacchiere.
Ma non è così.
Perché una coppia di demoni invidiosi si avvicinano a noi.
E non credo saranno gli ultimi.
Non mi resta che stringere i denti, e sorridere forzata.
Sopportando ogni domanda e complimento scadente.
Sarà una lunga e pesante serata.
Che il diavolo me la mandi buona.
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Pov Lucifero
Mi sistemo i polsini, osservando la demone sul letto.
Crollata in un sonno profondo, dopo le ore passate a scopare.
Si è avvicinata, subito dopo la presentazione di Lilith.
Ed io ne ho approfittato per allontanarmi.
Non bastava la sua bellezza naturale.
Luxy doveva renderla una dea scesa all'inferno.
Mi riprometto per i prossimi giochini erotici con la mia consigliera, di torturarla davvero.
La sua bellezza mi ha fatto impazzire, sin dal primo scalino.
E quando ho sentito la gente giudicarla, oltre alla ecitazione, o sento la rabbia.
Che gli invitati hanno ben capito.
Infilo la giacca con cura, guardando ancora quel corpo nudo posizionato a pancia in giù.
Io non faccio sesso, io distruggo.
Ti faccio soffrire fino a raggiungere l'orgasmo, tanto forte da stare male.
Poi ci sono le volte, come questa, in cui sono violento e furioso.
E sfogo tutta la mia rabbia nel corpo della malcapitata.
Ma sinceramente, nessuna donna si è mai lamentata.
E questa demone non è stata da meno.
Ha goduto come una porca, prendendosi tutta la mia furia.
Venendo più e più volte.
Per quanto riguarda me, sono soddisfatto solo superficialmente.
Sono riusciuto a venire, solo girandola a pancia in giù.
Afferando in un pugno i suoi capelli rossi, quasi come i suoi.
Chiudendo gli occhi, mi sono illuso che ci fosse quella maledetta donna sotto di me.
Ho finto che fosse lei a gridare basta.
Ho finto che fosse lei, a venire sul mio cazzo.
Ma alla fine, la realtà mi ha solo reso frustrato.
E ancora più voglioso di lei.
Torno nella sala del Gala, guardando il grande orologio, noto che è già mezzanotte.
La serata è quasi alla fine.
Senza guardarmi intorno, mi siedo sul mio trono.
Odiando il karma che ce l'ha con me.
Io, che sono scappato per non vederla.
Ora me la ritrovo davanti, mentre balla un lento con quel cazzone di Ivan.
Stringo i pugni, osservandolo toccarla, sussurarle qualcosa all'orecchio, sfiorando con la bocca la sua pelle.
E lei sorridere, alzando gli occhi al cielo divertita.
Lui la stringe a sé dai fianchi.
E il bicchiere si disintegra nella presa forte della mia mano.
Xx:" Sire, tutto bene?"
Si preoccupa una demone, che però subito scappa chiedendo perdono, quando incrocia i miei occhi rossi di sangue.
Voglio il sangue di Ivan, lo voglio ora, nel mio calice migliore.
Solo per darlo ai porci.
Senza sapere come, mi ritrovo in piedi.
Con Baal che cerca di tenermi fermo.
Davanti a me, i due ballano ancora, ignari di quanta rabbia io potrei sfogare su di loro.
Lucifero:" Manda tutti via.
La festa è finita."
Ordino a Samael, prima di uscire dalla stanza.
E velocemente salire nella mia.
Sbatto con forza la porta dietro di me.
Iniziando a muovermi inrequieto per tutta la stanza.
Lui la stava toccando.
Lui le stava parlando.
Lui stava respirando la sua stessa aria.
E lui, non ero io.
Sono un ipocrita del cazzo, che è andato a letto con una, solo per starle lontano.
Ma che poi ferma un intero Gala, pur di separarla da un'altro.
Come ha osato quella maledetta creatura, farsi toccare e desiderare da un'altro?
Come ha osato guardarlo, sorridergli, stare così vicini?
Maloch:" Sire.
Gli ospiti sono stati tutti mandati via."
Mi sussura da dietro la porta.
Di già?
Da quanto tempo sbraitò come una bestia?
Incrocio il mio stesso riflesso.
E rimango sconvolto da ciò che vedo.
Tanto mi ha fatto incazzare quella donna, che mi sono trasformato completamente.
La mia pelle è rossa fuoco.
Le corna leggermente sporgenti, gli occhi di fuoco.
E i denti e artigli sporgenti.
Lucifero:"Lei dove è?"
Ringhio tra i denti.
La mia aurea demoniaca, sbatte tra le pareti.
Tanto che il mio consigliere, non osa entrare.
Rimanendo al sicuro dietro la porta.
Maloch:" E nelle sue stanze."
Sorrido sadico, stiracchiando il collo.
Tornando più velocemente possibile nella forma umana.
Sento i passi di Maloch, allontanarsi dalla porta.
Lasciandomi solo, a prepararmi per affrontare quella vile creatura.
Mi sistemo i vestiti sguarciti, sorridendo al pensiero di cio che le farò.
Le farò passare la voglia di flertare con altri uomini.
Non ragiono lucidamente.
Troppo tormentato dall'immaginazione di lei e Ivan, pelle su pelle.
Non sono altro che istinto ormai.
Lo stesso che mi porta a camminare a passi veloce, verso la sua porta.
Cosi vicina alla mia.
Dalla porta chiusa, non un rumore o un suono.
Non può essere già andata a dormire.
Lei non può dormire sonni tranquilli, mentre io mi sento il sangue ribollire nelle vene.
Busso alla porta, ma non ricevo nessuno risposta.
Che cazzo sta facendo?
Quanto cazzo ci vuole per aprire una cazzo di porta?
Vedrà quanto il diavolo, sa essere crudele e furioso.
Busso con forza sulla porta.
Per esattamente tre volte, prima che finalmente apra questa maledetta porta.
Lei appare sulla soglia, e in me la rabbia scompare completamente.
Era bella nella sala, bellissima nel suo vestito scollato di pizzo.
Ma ora, cazzo ora è sesso allo stato puro.
I capelli, sono scompigliati e liberi.
Rendendola ancora più sexy e selvaggia.
Non porta più il vestito elegante, ma una vestaglia di tulle blu, che non copre il suo intimo di pizzo nero.
Ma ciò che fa surriscaldare il mio corpo, sono i suoi occhi finalmente naturali.
Uno rosso, l'altro roseo.
Esattamente come li ricordavo.
E cazzo se mi sono mancati.
Mi ci perdo, come se potessi affogarci dentro.
Scivolo sulla sua bocca umida e gonfia.
A quel collo perfetto, dove la mia collana si posa.
Lo fatta creare per lei, solamente per lei.
Senza sapere perché volessi che portasse sulla pelle qualcosa di mio.
Invidio quella collana, quel ciondolo che riposa tra i suoi seni candidi.
Lilith:" Che cazzo ci fai qui Lucifer?"
Ancora quel nomignolo.
Non lo capisce.
Non lo capisce che così mi sta rovinando.
La rabbia mi abbandona.
Rimane solo lussuria.
Le prendo il viso tra le mani.
Posando, senza chiedere permesso, la mia bocca sulla sua.
Lei cerca di staccarsi, lotta contro la mia bocca.
Ma, con la mano sulla nuca, non le permetto di allontanarsi.
Infilo la lingua nella sua bocca, con violenza.
Assaporando la sua bocca, che sa di champagne ma soprattutto di lei.
Sa di tutti i peccati, e di tutti i perdoni.
Sa di inferno e paradiso.
Un mix perfetto, nella sua bocca.
Le stringo il fianco, spingendola su di me.
I nostri corpi si scontrano facendoci gemere entrambi.
Mi stacco dalla sua bocca, solo per guardarla e desiderarla ancora.
Lucifero:" È un errore."
Ma torno a baciarla, come se volessi violare la sua bocca.
Come voglio violare ogni pezzo di lei.
Ingoio i suoi gemiti, scaturiti dai nostri corpi che si toccano e torturano.
Lucifero:" Domani tornerà tutto come prima."
Le sussuro sulla bocca, succhiando e mordicchiando le sue labbra.
Non posso farla sanguinare.
Non devo.
Perché so che diventerei schiavo del suo sapore.
La alzo dai fianchi, senza difficoltà per il suo peso piuma.
Lei stringe le cosce sui miei fianchi.
Gemendo con più forza, quando la sbatto sul muro della sua camera.
Chiudendo con un pugno la porta.
Nessuno deve vederla in queste condizioni.
Solo io posso.
Solo io ne ho il diritto.
E mi fa incazzare pensare che se avesse bussato qualcun'altro, lei si sarebbe presentata così.
Ma ora, sono troppo preso a divorare la sua bocca, per sgridarla.
Sono troppo preso a toccare le sue cosce, per incazzarmi.
Maledetta, sarai la mia pena infernale.
Il mio tormento.
Lei sorride sulla mia bocca, facendomi capire di non averlo solo pensato.
Abbandono la sua bocca, solo per assaggiare la pelle del collo.
Liscio e perfetto,come il sapore che ha.
Lecco e mordicchio il pezzo di carne, godendo del vene pompare più forte in quel ponto.
Ci starebbero bene i miei denti in quel punto.
Sarebbe delizioso bere il suo sangue in quel punto.
Ma lei non me lo lascia fare.
Stringendo i miei capelli con forza, mi riporta con violenza sulla sua bocca.
Maledetta donna.
Cosa stai facendo a questo povero diavolo?
Come puoi essere un angelo, e maledirmi così?
Mi hai maledetto al desiderio eterno.
Perché per l'eternità, non potrò non desiderare la tua bocca.
Il tuo corpo, il fuoco che ti porti sotto pelle.
Mi maledici, per la seconda volta nella mia vita.
Perché mi sento come se stessi di nuovo cadendo, solo per schiantarmi sulla sua bocca.
Maledetta donna, mi hai fottuto il cervello.
Ora lascia che io fotti il tuo corpo...