PROEMIO DELL’AUTORE.-4

2027 Words

Ecco per qual vicenda, o amico, mi costrinsi al lavoro improbo che richiedevano una mia arcana disciplina voluntatis e la comunanza assidua con i miei artieri. Stabilito il cómpito, temperata la penna, composta con tutta pulitezza la prima pagina, mi sembrò far parte del loro corpo e in me raccogliere l’armonia di ognuno. Non ne serbi memoria tu che per me facesti qualche allogazione stando sul tirato più che tu potevi, sicché tu sembrasti “un po’ durettino„ al mio buon Romanelli? Di lui non ti rammenti? Aveva un viso di melacotogna che di lanuginosa si fosse fatta setolosa, ché il rasoio non ci poteva, tanto la barba gli si rinfittiva in una notte, anche a luna calante. Ingoiava di continuo la saliva, ragionando e tacendo, quasi quel suo gran pomo d’Adamo gli si riseccasse di continuo

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