knoch, knoch, knoch, mi svegliai al suono di questo tichettio .....erano le 2 di notte passate, sentivo freddo molto piu' del solito e quello scricchiolare come di rami secchi continuava...a sbattere nel vetro della porta della cucina al piano di sotto.
dio cristo cosa stava succedendo avevo la pelle d'oca e un sapore orribile in bocca come di arance candite...cosa che odio. e puntualmente se c'era qualcosa di male nell'aria, sentivo il sapore ricordandomi di cambiare aria e alla svelta....il problema qui era che la cosa qualunque fosse mi stava bussando in modo strano alla porta di casa.
kalix pov:
mi devo tenere sotto controllo ...tremo e sbatto i denti come una ragazzina! cristo mio padre disapproverebbe lui che mi ha insegnato a difendermi e ad usare la pistola se strettamente necessario.
ora vedo e do un occhiata e fine probabilmente e un animale o un ramo .....rotto caduto. si deve essere cosi!.
scesi le scale cammuffandomi con il buoi e non facendo rumore come mi e' stato insegnato...ed ecco che la mia vista cadde su delle nocche scarnificate, ossute...che battevano sul vetro ...dopo cio' estrassi recuperai la pistola nascosta sotto il gradino della scale e scesi impugnandola a quella cosa....
orrore e gelo mi presero il fiato quando compresi che in realta la cosa era mio padre, avevo la mascella dislocata , e da cui il sangue e dei orrribili vermi uscivano. completamete disgustata presa dal panico mi misi a singhiozzare ....non era piu" mio padre ma qualcosaltro potevo quasi sentire il la trachea emettere dei lamenti, ma non erano parole bensi aria che emetteva dalla bocca, passando per quella caverna di organi e ossa rotte.
la creatura mio padre ora vedendomi si fece come vivo ma di un vivo anormale voleva entrare e mettere fine alla mia di vita mentre io singhiozzavo e pregavo che fosse tutto un incubo.
la porta finestra cadde in frantumi e non ebbi il tempo di reagire che mio padre mi fu addosso con tutto il suo peso mi morse la mano e cerco di strangolarmi .....stavo perdendo la mia battaglia quando ancora mi ricordai le sue parole in allenamento.
pov: kalix! che cosa fai sveglia se hai paura sfruttala piegati e lancia fendenti alla gola cosi disorienti e freni il nemico e hai tempo di fare un altra mossa non dimeticare e arrabbiati voglio che ti arrabbi ma ragioni!
allungai la mano per recuperare la pistola che ara caduta dallo shok dieti un colpo alla gola della cosa e presi la mira...la parete si tinse di rosso il craneo e il cervello erano ora sparsi sulla parete dietro il corpo esanime, di quello che un tempo era stato mio padre ed ora una cosa evocata dall'inferno per uccidermi.