dane e un ragazzo piuttosto timido non ha terminato gli studi ma e' un gran lavoratore lavora, da per se con il legno fa un sacco di mobili e altre cose stupefacenti con le sue mani, e poi quei ricci biondi e quello sguardo sicuro sono soltanto il prodotto di un evoluzione interiore avvenuta, anni fa' da ragazzo gracile e ingroverso ora e un giovane uomo, che sa quel che vuole, ed ora cio' che vuole e kalix questa misteriosa ragazza dai tratti delicati ma al contempo forti che sembra spuntata da una fiaba.
dane: hey kalix..posso avere il tuo numero non pensare male ma penso che possiamo diventare amici ti va? nulla di complicato.
k: dane.....sto per lasciare il paese, ..ho delle questioni da risolvere non credo che tornero' mai indietro voglio dimenticare tutto.
d: cosa? cosa ti e' successo per essere cosi in fuga e arrabbiata so che ci siamo appena conosciuti ma se ti va puoi parlarmene, sai io ho perso i miei genitori da piccolo sono cresciuto in orfanotrofio,e nessuno mai mi ha adottato, anzi compiendo la maggiore eta' ho trovato un lavoro e ora sono da per me.
k: mi spiace molto dane ..vedi anche io ho perso mio padre....poche ore fa e sono abbastanza ...provata, le mie con gli altri membri della mia famiglia da parte di mio padre non ho nulla di buono anzi...vipere...mentre mia madre non l'ho mai conosciuta mio padre non parlava mai di lei diceva solo che venivano da mondi separati...mai capito cosa volesse dire , comunque certo mi piacerebbe se ci sentissimo di tanto in tanto.
d: sono felice che l'hai detto perche voglio essere sincero non voglio perdere questa conpscenza fra di noi e come se ti conoscessi da sempre..scusami...sai e facile parlare con te.
k: dane il piacere e mio. ora vado in hotel che ce' qui in citta il moonrose domani partiro' per trovare dei conoscenti di mio padre amici. per capire alcune cose.
d: va bene kalix dorme bene perche io non ci riusciro'
a questo punto sentendo le sue parole ed il suo sguardo pieno di passione arrossi' violentemente
ora mi sentivo come avere la prima cotta...come una ragazzina! che vergogna devo andarmene ora non so farci in queste cose! troppo diversa, e complicata..dopo che Dane mi aveva pagato la cena, ci alzammo e andammo via non prima che mi diede un abbraccio e da quel calore una scafica elegtrica mi colpi togliendomi il fiato , eccitazione mi attraversava come avrei voluto baciarli il collo, oddio Kalix....riprenditi, dane mi disse che ora era ancora piu' difficile lasciarmi e io gli credetti veramente. e cio' mi fece paura e al contempo gioia .....illusioni mi ripetevo non puo' essere meglio che taglio qui cosi mi diressi verso la mia destinazione e le nostre strade si separarono....non prima di aver pensato che avrei voluto davvero provare ad essere amata...sentendomi viva...e umana...ma ancora....lontana dalla mia realta' personale.