“Io lo chiamo Lizzie” le rivelò, senza specificare che, in realtà, lo aveva piantato per prendere in giro Amulio una volta di più. “Hai dato un nome a una pianta?” chiese lei, iniziando a domandarsi quante altre cose ignorasse di Luke e perché, nell’osservare il giardino, i suoi occhi si fossero riempiti di tenerezza. “Perché no? Sono esseri viventi, hanno bisogni e aspettative, proprio come noialtri. Cicerone diceva: Se possedete una biblioteca e un giardino, avete tutto ciò che vi serve. Per la biblioteca, però, rivolgiti all’amico lupo.” Le sorrise, ma Charlotte intuì che, dietro quella battuta sardonica, dovesse esserci un affetto innegabile e radicato per Amulio. Poi fu attratta dalle tre grosse aiuole, di forma triangolare, che erano abbellite da fiori delicati e profumatissimi. I

