Capitolo 50 — Limite rovente 2

1111 Words

Allora resto immobile. Paralizzato. Intrappolato in questa tensione che divora ogni fibra del mio essere. Le mani strette in pugni sotto il tavolo, le unghie che incidono i palmi nel vano tentativo di sostituire un dolore con un altro. Ma non funziona. Niente funziona. Perché il tocco di Amina è ovunque, è tutto, è l'unica cosa che esiste. Amina Sorrido interiormente, un sorriso di pura, assoluta consapevolezza del mio potere. Il mio corpo rimane calmo, immobile, il mio volto mantiene un'espressione serena e distaccata. Ma sotto il tavolo, le mie dita continuano il loro lavoro silenzioso. Scivolano lentamente sui suoi pantaloni, seguendo la linea del tessuto, esplorando, accarezzando. E sento qualcosa che mi fa accelerare il battito. Una forma. Una durezza che si delinea sotto il tessu

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