I campi di Tessaglia. Tenebre Eritto. Non è la prima volta che mi reco alla festa di questa notte spaventosa, io, la cupa Eritto, meno orribile però di quella dipinta dalla calunniatrice immaginazione di quei miserabili poeti... che non la finiscono mai coi loro elogi né colle loro censure... Parmi già scorgere entro la valle un ammasso di tende biancastre, su cui si riflette una notte d'angoscia e d'orrore. Quante volte si è rinnovata questa lotta! Si rinnoverà essa per tutta l'eternità... Nessuno vuol cedere l'impero ad altri. Colui che l'ha conquistato colla forza e colla forza lo tiene, non lo vuol cedere ad alcuno; poiché ciascuno incapace di governarsi da sé è divorato dal desiderio di dominare il suo vicino, secondo gli detta l'alterigia del suo spirito... Un grande esempio s'ebbe

