III Francesco Magni Arrivai all’Alma mater alle dieci e mi diressi a passo svelto alla segreteria. Non c’era coda e il signor Fortini era intento a consultare i registri. Alzò lo sguardo e mi vide mentre m’avvicinavo allo sportello. Alzò le mani in alto e le unì tre volte lievemente, ad accennare un applauso. «Buongiorno, Febo Nalli» esclamò. «La vostra domanda per l’immatricolazione speciale con riserva è stata accettata. I miei complimenti.» Il cuore mi batté nel petto a più non posso. Mi coprii gli occhi con ambo le mani. Brividi di contentezza mi scorsero dappertutto. «Che fate? Piangete?» Abbassai le mani e, con gli occhi umidi, lo ringraziai. «Rallegratevi, ma non gioite troppo. Vi aspetta un duro anno di studi. Le regole previste per i selezionati sono impegnative. Sarà il re

