Isabella si era portata le mani al volto e coperta gli occhi, come per scacciare una visione troppo dura per lei. Era rossa in viso e il suo tono mostrava tutta la sua costernazione e indignazione. – Commissario, cosa vuole dimostrare? Che sono stata io, in un certo senso, a portare Giselle al suicidio? Non può. Non sono capace di fare male a nessuno, se non a me stessa... Jacques abbassò lo sguardo. Con un senso inconsueto di vergogna, sentiva la sua natura sospettosa di poliziotto che gli si insinuava nella testa e che lo stava portando a considerare seriamente che la donna stesse facendo del buon teatro. Intanto Isabella, con gli occhi lucidi, cercava di accendersi una sigaretta. – Senta commissario, può anche non credermi. Eric, comunque, aveva due amici con cui mi aveva detto che

