ERMANNO MORCHIA – maggio 2004-2

2012 Words

Fin qui erano cose che più o meno tutti sapevano o avevano sentito dire o avevano intuito, e furono quelle che Irma raccontò a Carla. Ma c’erano altri dettagli della vita di Ermanno, sconosciuti ai più. Come la prima volta che suo padre gli rifilò un ceffone da rigirargli la testa. Eccezion fatta per la sigaretta sulla coscia, era la prima volta che gli metteva le mani addosso. Aveva tre anni appena compiuti, stava giocando nella stanza dei genitori e aveva indossato le scarpe con i tacchi della mamma. Quando il padre lo vide gli salì il sangue alla testa: va bene che non sembrava un guerriero ma che crescesse con strane idee per la testa proprio no, mai e poi mai, meglio porre rimedio fin da subito. Lo colpì. Le sue grida disperate fecero accorrere la madre che, vedendolo steso a terra

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