«Certo che ho coraggio, almeno io fin qui ci sono venuto, tu invece ti sei chiuso nel tuo silenzio e buonanotte al secchio. Facile così! Maschi o femmine? Sai cosa? Non lo so nemmeno io. Mi piacciono entrambi, eccola la mia onestà. Credi che sia semplice? Credi che sia un vantaggio? Come dire: tanto di qua o di là caschi sempre in piedi, no? Credi davvero che sia così? È un tale casino la mia vita, non ne hai idea. Ho bisogno di te, Ermanno, della tua amicizia, della tua intelligenza, del tuo saper distinguere le cose meglio di me.» «È tardi ormai, dovevi pensarci prima. Potevi avermi per sempre, invece mi hai allontanato in quel modo indegno. Io ti amavo e tu…» le lacrime gli stavano rigando il volto sciogliendo il suo trucco in un quadro surrealista e deforme. Se ne accorse, si portò le

