Chloe :"Ti prego... Ti prego non andare. Io ti amo."
Chloe si svegliò in un bagno di sudore. Lo aveva sognato di nuovo, il momento in cui Lucifer era tornato all'inferno.
Lucifer era piombato nella sua vita, rendendo tutto più complicato, c'erano periodi in cui lo aveva visto come un peso, ma con il tempo aveva imparato ad averlo al suo fianco.
Si era abituata al suo essere stravagante, di porsi. Tutti quei discorsi sul diavolo, su dio e sui suoi genitori, lei ha sempre pensato che fossero metafore o strani modi di elaborare i suoi problemi.
Vedeva Amenadiel e pensava a quanto doveva essere difficile per Lucifer essere stato adottato, probabilmente era così strano perché aveva vissuto una vita intera sbattuto qua e la tra orfanotrofi e case famiglia. Non si era mai resa conto di quanto fosse lontana dalla realtà: Lucifer era strano perché era davvero il diavolo. Amenadiel era davvero suo fratello ed era davvero un angelo; lui e Linda avevano dato origine a una splendida creatura metà umana, metà angelo, con il loro amore e Maze? Era un demone.
Ogni volta che sognava quel momento, Chloe si colpevolizzava per non aver creduto a Lucifer, quando lui le diceva chi era davvero. Si colpelizzava quando pensava alla reazione che aveva avuto quando aveva visto il suo vero volto. Lucifer le aveva salvato la vita molte volte, anche quel giorno, quando Pierce voleva ucciderla e lei come aveva reagito? Con la paura nel vedere il suo vero volto.
Se gli avesse creduto forse non sarebbe andata così, forse lui sarebbe rimasto, forse avrebbero trovato una soluzione insieme, avrebbero avuto più tempo...
La mattina si alzava, si vestiva, preparava la colazione e portava Trixie a scuola.
Si dirigeva a lavoro e sperava di trovarlo li, ma lui non c'era mai. Concentrava tutte le sue energie e i suoi pensieri nei casi, sperando di rendere quelle giornate, la sua nuova routine e normalità. Non contava quanto ci provasse, quanto provasse ad andare avanti, la sera finiva sempre allo stesso modo, lei che andava al Lux, sperando che Lucifer fosse li a suonare il pianoforte o a bere un drink nel suo attico.
Passava le serate ad aspettarlo, ma lui non tornava. Alla fine Chloe tornava a casa, da sua figlia, e nella notte tutto ricominciava con lo stesso incubo e lo stesso risveglio frenetico. Ogni mattina sulle sue guance altre lacrime si facevano strada sulla sua pelle e tutto ricominciava come il giorno precedente.
Lui se n'era andato in un battito d'ALI e lei era rimasta li, con la consapevolezza di amarlo e che forse non lo avrebbe più rivisto, non in vita almeno.
Chloe sapeva per certo che un giorno sarebbe andata da lui, ad ogni costo, perché quando ami sei disposto anche a finire all'inferno per quella persona, soprattutto se lui è il re degli inferi e tu sai di voler essere la sua regina.