Era perfetta, lo pensava ogni volta che la guardava. Incontrare Clary era stato un caso, non capita tutti i giorni una mondata in grado di vedere uno shadowhunter.
Nel momento in cui i suoi occhi incrociarono quelli di lei, Jace pensò di essere fregato. Sentì il suo cuore accelerare all'improvviso, non come quando in missione l'adrenalina raggiungeva ogni fibra del suo corpo, quello era diverso.
Il suo battito diventava irregolare ogni volta che lei era nei paraggi, lei era unica.
Quando gli era stato detto che erano fratello e sorella, a Jace era sembrato che il mondo gli stesse crollando addosso, in un battito di ciglia. Era come se gli avessero portato via la sua ragione di vita. Come se l'aria non riuscisse più a raggiungere i suoi polmoni.
Clary si era poi messa con Simon, si era rifatta una vita e aveva imparato ad essere una buona shadowhunter e a lui che rimaneva?
Poi Jace aveva scoperto di essere un Herondale; Clary ancora lo voleva e lui era tornato a respirare.
Tutti, nel mondo nascosto e non, avevano avuto alti e bassi per un po'. Erano successe tante cose ma finché aveva Clary al suo fianco, poteva sopportare di tutto.
Ora che tutto era calmo lui era li, e sapeva che avrebbe dovuto concentrarsi sul matrimonio del suo parabatai e Magnus, certo era felice per loro, ma tutto quello a cui riusciva a prestare attenzione era lei.
Clary indossava uno splendido abito elegante che le risaltava il corpo, era magnifica. Jace non riusciva a smettere di pensare che tutto su di lei risultava puro ed elegante, perfino le RUNE, che spesso stonavano sulla pelle e sembravano quasi ingombranti, ma su di lei erano belle. Guardarla ti faceva venire voglia di scoprire ogni marchio, come se fosse un libro da leggere.
Jace volse lo sguardo su Alec proprio mentre lui diceva si e tutto quello che riuscì a pensare, fù che voleva sentir dire lo stesso sì, carico di amore, dalla sua Clary.