"Severus... Ti prego" la voce stanca di Albus lo implorava, ma non di salvarlo, bensì di ucciderlo e di portare a termine il suo ultimo compito.
"Avada Kedavra"
Severus si svegliò di soprassalto, venendo catapultato nuovamente tra quelle mura fredde e bianche, il San mungo.
Erano passate molte settimane da quando stava li dentro, forse mesi, neanche più ricordava il tempo che era passato dal suo risveglio.
Volse il suo sguardo alla sua destra, attirato da un rumore leggero.
"Non ci credo. Ancora tu! Dimmi Potter non ce l'hai una casa?" Disse ironico Severus.
Harry :"Buongiorno professore, come sta? Un altro incubo?"
Severus :"Mmm...un vecchio pazzo mi perseguita nel sonno e quando penso che sia un incubo tremendo, mi sveglio e vedo te...e non sono più un tuo professore"
Già... Proprio quando pensava di morire e di porre fine a tutto, alla sua grande missione per conto di Albus, arriva lui, Harry Potter, che decide di salvarlo e una volta scoperta la verità su di lui, Potter ha iniziato ad immedesimarsi nel perfetto ruolo di badante.
Harry :"Deduco dal tuo sarcasmo che stai meglio." disse, finendo di sistemare un piccolo mazzo di fiori sul comodino.
Severus :"Non ti ho mai dato il permesso di darmi del tu." disse, più per aver qualcosa da dire che per il reale fastidio.
Da quando si era svegliato, Harry era stata una costante nella sua vita: arrivava la mattina, lo aiutava con la colazione quando ancora faticava a muovere gli arti, sistemava i fiori che gli arrivavano, in piccoli vasi. E lui faceva finta di non notare che Harry, faceva sparire i gigli, portandoli chissà dove. Harry gli aveva spiegato che c'erano state delle udienze mentre lui era in coma; i mangiamorte ancora in vita erano stati rinchiusi ad Azkaban dopo che Shacklebolt, come nuovo ministro, ne aveva aumentato la sicurezza. Poi c'era la famiglia Malfoy, che se l'era cavata con qualche servizio civile, che comprendeva anche il restauro della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Harry gli aveva detto che Narcissa Malfoy gli aveva salvato la vita, nella foresta, dicendo al signore oscure che lui fosse morto, quando non lo era. Prima ancora, Draco lo aveva salvato, non consegnandolo al signore oscuro quando poteva. Questi motivi avevano portato Harry a battersi per una riduzione di pena. Poi c'era lui, Severus Piton, che era stato assolto da tutte le accuse. Harry Potter aveva testimoniato in suo favore, dichiarandolo innocente, mostrando i suoi ricordi e l'accordo che aveva fatto con Albus Silente per aiutare Harry, fino alla fine. Ecco il motivo dei gigli, alcune informazioni su di lui e sui suoi ricordi erano trapelate, probabilmente una soffiata del ministero alla stampa, sta di fatto che molte persone lo ammiravano e gli mandavano dei gigli in ricordo di Lily. Severus pensava che non ci fosse niente di più fastidioso, avevano frainteso decisamente ciò che legava lui e la strega, ma Harry questo non lo sapeva, anche lui credeva fortemente nell'amore tra i due, amore che però non era mai esistito, visti i gusti di Severus. Perciò faceva sempre finta di non vedere i gigli, ma dentro di se si chiedeva perché il ragazzo glieli portava sempre via, ogni volta che nascondeva un mazzo di gigli, il suo viso era contratto da un'espressione di... Rabbia forse? Fastidio? Non gli era chiaro, forse a Harry dava semplicemente fastidio che lui, tanto odiato professore di pozioni, potesse essere, come credeva Harry, innamorato di sua madre.
Questo comunque non lo fermava dal passare con lui anche il pranzo e la cena, prima aiutandolo a mangiare, come per la colazione e adesso che se la cavava quasi da solo, gli teneva semplicemente compagnia, o almeno così diceva Harry, ma Severus era quasi certo che ci fosse dell'altro.
Harry :"Se non sei più il mio professore non rimane motivo per cui non possa darti del tu." disse con fare ovvio, sedendosi sulla poltroncina vicino al suo letto.
Severus :" Che ne pensi di: rispetto negli adulti?"
Harry :" Ho 18 anni... Legalmente sono anche io un adulto, sia nel mondo magico che in quello babbano. "
Severus :" In america sei ancora un moccioso fino ai 21 anni. "
Harry :" Ma noi non siamo in america..."
Severus :" Rispetto per un uomo malato che deve sopportarti tutto il giorno?"
Harry lo guardò con sufficienza prima di rispondere :" Uomo malato? Se non ti conoscessi bene potrei anche crederci, ma dal momento che sono qui e vedo quante infermiere fai scappare in preda a pianti disperati... Credo che tu debba trovare un altra scusante per farti dare del lei."
Severus :"Non è mia la colpa dell'incapacità medica di quelle inette."
Harry :"Sono infermiere Severus, sanno quello che fanno."
Severus :"Certo e Paciock è un ottimo pozionista." disse roteando gli occhi.
Harry sospirò :"Devi mangiare qualcosa e prendere le tue medicine. Vado a chiedere alle 'inette infermiere' di portarti la colazione." disse rassegnato alzandosi.
Severus :"Non mi servono quegl'intrugli che spacciano per pozioni, sto bene. Ma gradirei comunque la colazione."
Harry lo guardò un paio di secondi, prima di piantargli due dita, non troppo delicatamente, nelle coste che sapeva essere ancora leggermente incrinate.
Severus grugnì prima di rispondere meccanicamente :" Brutto pezzo di... Tu... Sei meschino. " disse lanciandogli un occhiataccia.
Harry sorrise leggermente, e soddisfatto, rispose :"E a te servono quelle pozioni, Severus Piton."
Davvero, Severus non capiva perché Harry si prendesse tanta cura di lui. Che fine aveva fatto la piccola Weasley? Lei ed Harry stavano insieme prima della guerra, possibile che Ginny Weasley non avesse niente da ridire sul fatto che, il suo ragazzo passava le giornate in ospedale con lui, invece che rotolarsi nel letto con lei, festeggiando la fine del signore oscuro?
A quest'ultimo pensiero una fitta lo travolse, Severus diede la colpa ad Harry e alle dita che gli aveva infilato nelle coste, ma in qualche modo era un dolore diverso.
Harry rientrò nella stanza con un vassoio pieno di marmellatine, fette biscottate e un bel bicchierone di succo di zucca. Lo poggió sul comodino e si avvicinò a Severus per aiutarlo ad alzarsi.
Severus :"Posso farcela da solo." Disse con disappunto.
Harry :"Guarda che conosco i tuoi punti doloranti.. Oltre alle coste" disse.
Severus era certo che da fuori, tutto quello poteva sembrare una minaccia e una vendetta per tutti gli anni difficili che gli aveva fatto passare a scuola. Nella realtà però, quella era una specie di routine che si era andata a creare tra loro. Severus doveva ammettere di essersi abituato ad Harry, al suo aiuto, al suo tenergli testa e anche al suo nascondere mazzi di gigli senza motivo. Hermione Granger di tanto in tanto veniva a fargli visita e commentava la situazione sempre con la stessa frase "Sembrate una vecchia coppia sposata".
Sapeva che quel commento doveva dargli fastidio e forse per un breve periodo era stato così, ma adesso lo trovava quasi divertente.
Il giorno dopo Severus si sveglio a causa di un accesa discussione, appena fuori dalla sua stanza. Fece appena in tempo a capire che una delle due voci maschili apparteneva ad Harry, che lo vide entrare arrabbiato in stanza, buttare un mazzo di gigli nella spazzatura e alzare la BACCHETTA sul cestino "incendio".
Severus :"Sai Potter, credo sia vietato appiccare incendi all'interno di un ospedale."
Harry sobbalzó, non essendosi accorto che il professore era sveglio.
Harry :"Aguamenti." pronunciò quasi di fretta, come per nascondere un gesto che era stato palesemente notato.
Dopo qualche secondo a fissare i resti di quei bellissimi gigli, si voltò ancora di cattivo umore verso il professore e, cercando di essere indifferente a ciò che era appena accaduto, disse :"Hai dormito bene?"
Harry si avvicinó ad un tavolino al centro della stanza, su cui era appoggiato un vassoio con la colazione e prendendolo lo portò sul comodino del professore, per poi aiutarlo come il giorno precedente.
Severus, però, notó che il cattivo umore del ragazzo non scemava e l'aria diventava ancora più tesa. Mentre il ragazzo preparava il succo di zucca e le sue fette biscottate, Severus rivolse lo sguardo alla piccola finestra di fronte al letto e disse :"Non la amavo."
Harry si bloccò, posò ciò che aveva in mano e si girò verso il suo professore :"Come?"
Severus :" È per questo che te la sei presa tanto per dei gigli no?" disse volgendo lo sguardo verso il ragazzo. "Non amavo tua madre, forse per un breve periodo ho creduto che fosse così, ma presto mi sono reso conto che il sentimento che ci legava non era quello. Lei sapeva tutto di me, eravamo amici, lei era la mia confidente. Solo quello."
Harry rimase spiazzato per un po' prima di rispondere :" Ma... Ho visto i suoi ricordi. Lei... "
Severus lo interruppe subito :" Io le ero molto affezionato. Una volta provai a baciarla non lo nego, ma non era ciò che volevo, crescendo mi resi conto che i miei interessi puntavano verso altre... Forme. Lily era la ragazza che si era avvicinata di più al mio cuore, quella che aveva capito senza bisogno di spiegazioni, ed era rimasta mia amica. "
Harry :" Io... Non credo di capire. "
Severus sospirò :" La Granger cos'è per te? Un'amica? Una confidente? Una sorella? È una ragazza molto vicina a te, che ti comprende al volo ma non sarà mai più di questo giusto? Non come la piccola Weasley."
Harry :"Io e Ginny non stiamo più insieme. Lei non è... Ciò che desideravo e lei lo ha capito. Ma questo cosa centra con mia madre? Ha detto che ha provato a baciarla, quindi l'ha amata ma non ha funzionato... O..
Severus :" Per Salazar Potter... Sto dicendo che sono gay. Credevo di amare tua madre ma quando ho provato a baciarla mi sono reso conto che le sue forme erano troppo... Femminili... per me. Quindi smettila di arrabbiarti per ogni giglio che arriva, non che mi dispiaccia che li fai sparire, ma puoi smettere di essere disgustato dal sentimento che non provavo per tua madre. "
Harry lo guardò in silenzio per qualche secondo, poi si sedette sul letto, a fianco al pozionista e guardando in basso disse :" Non sono disgustato... "
Severus :" Ah no? Pensi che sia stupido? Ho notato ogni singolo giglio che hai portato via da qui. Ho notato la tua rabbia ogni volta che il tuo sguardo incrociava uno di quei fiori. Come se odiassi che lei mi stia vicino, in qualunque forma possa essere."
Harry :" Ed è così... Odio che i fiori che la rappresentano stiano qui.. Ma non per quel che crede... " disse arrossendo.
Severus lo guardò alzando un sopracciglio e disse :" Temo di essere io a non capire adesso. "
Harry lo guardò negl'occhi e prendendo coraggio si sporse, andando a unire le sue labbra a quelle di Severus. Gli occhi di Harry erano chiusi, quansi timorosi della reazione di Severus e proprio mentre si staccava da lui, Severus gli mise una mano dietro al collo e se lo riportó vicino, facendo scontrare la sua lingua con la gemella in un baciò un po' più appassionato.
Quando il bacio finì, Severus, tenendo ancora il ragazzo a se disse :"Inizio a capire perché Ginny Weasley non è infastidita dalla tua costante presenza qui."
Harry semplicemente scoppiò a ridere, pensando a quanto tempo aveva sprecato pensando che l'altro amasse due occhi verdi che non erano i suoi.