Qui Enza si interrompe. Tace per un minuto. Poi cava un sorriso che è un misto di nostalgia e di umana comprensione, e dice: “Oddìo, aveva anche lei le sue manie...”. “Quali manie?” mormoro, frugandomi nelle tasche. Enza tace. Apre un cassetto e ne cava un accendino. Me lo porge. Accendo e consegno il pacchetto alla ragazza. Lei prende una sigaretta e accende a sua volta, soffiando in alto il fumo della prima boccata. Poi indica la sigaretta con il mento. “Per esempio, non voleva che fumassimo. Noi non fumavamo, in sua presenza, ma se ne accorgeva lo stesso, dall’odore dei capelli, diceva...”. “Si riferiva a questo, quando parlava di manie?” chiedo. “Ma sì, più o meno, stupidaggini di questo genere... Cose da mamme...”. Si è pentita di avere lambito questo tema. Non tollera che la m

