7L’anomalia, in un accampamento di nomadi, viene dai colori, da quei colori sfacciati che non paiono derivare dal caso, ma da uno stato febbrile, sovreccitato, di cui le persone e le cose non sembrano potere fare a meno, pena la scomparsa dalla storia e dal presente. Ma non è questa l’anomalia. Questa semmai è la prima impressione. L’anomalia la intravedi quando ti accorgi che tutti quei colori, rappresentati al gran completo e nelle loro tonalità più accese, non sono poi così sgargianti. E un secondo dopo, di colpo, capisci. Capisci che quei colori avrebbero potuto essere davvero allegri se soltanto avessero conservato, di quella gradazione, l’energia e la luce. E invece no, sono colori diventati ottusi, frastornati dalla pioggia e dal sole, storditi dalla ruggine, tisici. Sono colori che

