Intanto giù nell'amministrazione i delegati delle società, ammessi in presenza del duca, erano stati da costui invitati a sedersi in giro; Giulente nipote, prendendo a parlare in qualità d'oratore, diceva: «Signor duca, in nome dei sodalizi patriottici il Circolo Nazionale, L'Unione Civica, la Lega Operaia, il Riscatto Italiano, i Figli della Nazione, dei quali le presento le rappresentanze... veniamo a compiere il mandato affidatoci, di pregarla affinché ella accetti la candidatura al Parlamento italiano. Il paese ben conosce di chiederle un sacrifizio, e un sacrifizio non lieve; ma il patriottismo di cui ella ha dato tante e sì splendide prove ci dà guanto che anche una volta vorrà rispondere all'appello del paese...» I tre o quattro popolani tenevano il cappello con tutt'e due le mani

