Ma era già troppo tardi. Tutto ciò che, nella sua gelosia, la moglie gli veniva dicendo contro l'amante, spingeva Raimondo sempre più nelle braccia di quest'ultima; poiché Matilde gliene parlava male, voleva dire che era invece la prima delle donne. Quest'idea si conficcava tanto più saldamente nella sua testa, quanto che donna Isabella, da suo canto, non gli diceva mezza parola contro la contessa; e si lagnava appena, discretamente, dell'odio che si vedeva portato. «Quando m'incontra, mi volta le spalle... Sparla di me... Che cosa le ho fatto?» Oppure gli proponeva di rompere e di lasciarsi, si offeriva in sacrifizi per assicurargli la pace della famiglia: «Non t'inquietare di me!... Me ne andrò, vivrò sola, come vorrà Dio... Andrò a buttarmi ai piedi di mio marito; forse mi perdonerà...»

