«Nulla!» rispondeva; «sto benissimo,» perché non chiamassero la gente dell'arte. Alzatasi, fece il giro delle sale. C'era una gran quantità d'invitati, tutta la parentela, tutta la nobiltà, e poi i nuovi amici del duca, le autorità, il sindaco, il prefetto che egli aveva voluti per dare risalto al carattere liberale dell'alleanza. E mentre la nobiltà borbonica se ne stava accrocchiata nel salone o nelle Sale Rossa e Gialla, il deputato teneva un circolo democratico nella Galleria dei ritratti, ricevendo i complimenti per quel bel matrimonio che era opera sua, discutendo degli affari pubblici. Don Paolo Giulente, poiché nelle sale nobili non trovava da appiccar discorso, se n'era venuto ad ascoltarlo, a bocca aperta, non capendo nella pelle dal piacere d'essere diventato parente del grand'

