Appena il medico uscì dalla sala operatoria, il segnale acustico della porta — “beep” — ruppe il silenzio teso del corridoio. — “Dottore! Mio figlio… mio figlio come sta?” gridò la madre di Gabriele, correndo verso di lui con la voce rotta e tremante. Il medico si tolse la mascherina e rispose con calma: — “Il paziente è ancora in coma, ma non è più in pericolo di vita. Tuttavia, l’impatto alla testa ha causato un’emorragia cerebrale: potrebbe avere una commozione e una leggera perdita di memoria.” Alla notizia, la madre di Gabriele rimase interdetta per un istante, poi scoppiò in lacrime di sollievo, stringendo il medico fra le braccia. — “Grazie, dottore! Grazie davvero! Finché è vivo… finché è vivo, va bene così!” Le spalle di Anna si rilassarono lentamente. Anche lei finalmente pot

