L’investigatore ne seguì le mosse, che lo portarono in un bar della periferia. Mara era rimasta sorpresa, quando Rocco aveva suonato il campanello invitandola a uscire, ma ancor più stupita era rimasta entrando in auto, quando lui le aveva porto un foglietto di carta con scritto: «Fai attenzione, c’è un microfono nell’abitacolo, dopo ti spiego». Con un misto tra sconcerto e preoccupazione, Mara era stata al gioco. «Il cornuto sospetta qualcosa» le mentì lui bisbigliando mentre sorseggiavano un caffè seduti in un tavolo isolato del bar dove avevano fatto tappa. «E ti ha messo un microfono in auto?» chiese lei preoccupata. «Non lui direttamente, ha ingaggiato un investigatore privato» rispose Rocco con aria grave. «E adesso, cosa hai intenzione di fare?» Mara era in apprensione per l’am

