Capitolo 12Quando il maresciallo aveva detto che gli avrebbe riso in faccia, non aveva sbagliato di molto. Piero Pegoraro era seduto davanti alla scrivania di De Laurentis esibendo un bel sorriso sornione, mentre Greco se ne stava silenzioso a osservare la sua reazione dalla stanza attigua attraverso un finto specchio. «Capisco che state facendo il vostro lavoro, ma sapete bene che state molestando un libero cittadino solo in base a precedenti che risalgono ai tempi dei dinosauri» disse ostentando una sicurezza e una calma che la lunga attesa nella sala d’aspetto all’entrata sembrava non avere fiaccato. Sapeva di non avere lasciato tracce ma che gli chiedessero dove si trovava proprio nello stesso momento in cui aveva rubato l’auto, difficilmente era una coincidenza. Se erano andati a pre

