Capitolo ventesimo-1

2008 Words

Capitolo ventesimo Il respiro lento e regolare del mio compagno accanto a me mi dice che almeno lui sta riposando. Sono sveglia da un pezzo ma fuori è ancora buio e non vorrei alzarmi. Sono stanca come se non avessi chiuso occhio. Ho avuto, per tutta la notte, un sonno agitato nel quale le immagini evocate dalle lettere mi hanno mantenuta in uno stato di costante tensione, in una sorta di dormiveglia nel quale mi sentivo sollecitata a tenermi pronta a compiere una qualche azione indispensabile ma a me sconosciuta. Mille volte ho aperto gli occhi sull’oscurità e altrettante volte li ho richiusi rassicurando me stessa del fatto che non c’era nulla che io potessi fare in questa casa e in quest’ora della notte. Quando, sullo schermo del telefonino, ho letto che erano le cinque e trenta ho dec

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