Il corridoio lo inghiottì con il suo silenzio ovattato. John camminava veloce, quasi senza respirare. Le luci al neon sopra la testa tremolavano, scandendo il suo passo come un battito metallico.Ogni metro che lo separava dall’infermeria era un filo che si tendeva nel petto. Robert era vivo. Finalmente una buona notizia, aveva tenuto da parte l'ansia e la frustrazione di cosa fosse successo al suo miglior amico, per settimane, lo aveva fatto per paura di aver perso una delle persone più importanti della sua vita. Con lui scomparso e Julie in quello stato, chiudere tutto in un angolo del suo cervello, era l' unica soluzione per andare avanti. “non è solo”… Quelle tre parole gli continuavano a martellare in testa. Chi diavolo aveva portato con sé? Soprattutto perché lo aveva portato lì, n

