Capitolo 11

1124 Words

DUE GIORNI PRIMA La cella era nel caos. Voci concitate. Ordini bisbigliati. Passi veloci nel corridoio. Il medico dalla voce fredda si era avvicinato, non per sedarla o per farle l' ennesimo test. No, c'era dell' altro. Le sollevò la maglia dell’ospedale senza dire una parola. Un gesto rapido. Calcolato. Julie sentì l’ago entrare sottopelle, vicino alla clavicola. Un bruciore sottile. Una pressione. Qualcosa di strano e fastidioso sotto la pelle. Non si fece domande, ormai aveva smesso di chiedersi perché la sottoponevano a quelle torture. Poi un’unica frase, quasi mormorata: «Non muoverti.» E ora — ora — quel punto iniziò a pulsare. Un dolore sordo, Un formicolio fastidioso, Qualcosa dentro. Non sulla pelle. Sotto. «È tutto pronto.» disse alla fine guardando verso un specchio. Sap

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