Un passo. Un solo passo, e già le mie gambe vogliono indietreggiare, già il mio cuore vuole fermarsi, già tutto il mio corpo si rivolta, si ribella, rifiuta di avanzare, ma io forzo, spingo, trascino i miei piedi sulle lastre di pietra, e ogni passo è una vittoria, ogni passo è una sconfitta, ogni passo mi avvicina a lui, ogni passo mi allontana da me. Due passi, tre passi, quattro passi, la distanza che mi separa dalla sua scrivania si riduce, si accorcia, si restringe, e presto sono lì, in piedi dietro di lui, così vicina che potrei toccargli i capelli, le spalle, la schiena curva, così vicina che sento il suo odore, un odore di uomo, di cuoio, di tabacco, di vino, un odore di potere, un odore di pericolo, un odore di morte. I suoi capelli, i suoi capelli neri, folti, lucenti alla luc

