Si interpone fisicamente, si infila tra suo marito e me, mi prende dalle braccia del conte con una fermezza dolce, mi avvolge della sua sollecitudine, della sua attenzione, della sua protezione soffocante, e mi salva, mi salva da lui, dalle sue domande, dai suoi sospetti, dalla sua mano che era ancora posata sul mio ventre, mi porta via dal suo sguardo, lontano dalla sua suspicione, e sento lo sguardo di Laurent nella mia schiena, questo sguardo che non è più disprezzo, non più solo disprezzo, ma un'interrogazione, un dubbio, una certezza forse, una minaccia che non si spegnerà, che non si spegnerà mai più, che cova sotto la cenere e che aspetta la sua ora per scoppiare in un incendio devastatore. Valeria La porta della mia camera si richiude, il chiavistello scivola nella serratura con

