Giugno 11 giugno Come vi sono riconoscente, signor Makàr, della passeggiata di ieri sulle isole! Che frescura, che verde, e come si stava bene! Era tanto che non vedevo il verde; durante la malattia, mi pareva sempre che dovessi morire e che certamente sarei morta: figuratevi dunque quel che ho provato ieri, quel che ho dovuto sentire! Non siate in collera con me, non accusatemi di essere stata di cattivo umore; ero invece contenta, quasi allegra, ma il fatto è che per me i migliori momenti hanno un non so che di triste. Piangevo, sì, ma questo non vuol dire; non capisco io stessa perché mi vengano sempre le lacrime. Sono afflitta da una sensibilità morbosa, irritabile; le mie emozioni sono per lo più dolorose. Un cielo pallido e senza nubi, un tramonto, la calma della sera, non so come

