CAPITOLO UNDICI Quando si dice godersi finalmente gli ultimi giorni di ferie prima delle festività natalizie avendo la mente sgombra delle congetture sul suicida. Quando ci si sente soddisfatti per aver inviato l’email in redazione e ritrovarsi il pomeriggio libero da impegni, e terminato il tour dell’isolato col Cinese abbandonarsi all’ozio inesausto nel tepore del nido, così stravaccati sul divano in una postura sconosciuta alle tavole di anatomia. L’apoteosi del cazzeggio sono il televisore e il suo piccolo compagno dai tasti numerati. Quello che permette di cancellare Bruno Vespa con un dito e sentirsi più potenti di Kim Jong-un. In questa meraviglia di sabato col tempo che sta virando a neve, Ferrero, la trapunta tirata sui piedi, sembra svenuto. Le palpebre semichiuse come le sarac

