CAPITOLO DODICI Ferrero, come promesso, si è incaricato del vino recandosi direttamente dal produttore, salendo sulle colline che sovrastano Godiasco sino alla Fattoria del Cabanon, per un rifornimento di Bonarda e Infernot da riempire il baule, ahimé ridotto, della Smart. Giovanni, prima di tornarsene al lavoro, lo ha omaggiato di un paio di bottiglie di Chardonnay, raccolta tardiva, che giura essere una cannonata. Poi si è lisciato i baffi eclissandosi in cantina con la solita gentilezza. Così Ferrero una volta sceso a valle ha imboccato la provinciale che da Rivanazzano porta a Casalnoceto e da lì giù per Castellar Guidobono fino a Tortona. Per strada ha ricevuto la conferma che i colombi sono arrivati in taxi da Voghera e che Elena non si è presentata a mani vuote ma con un dolce ti

