20. Meglio la pratica... Una volta scomparsa nel nulla la signorina Froy, Iris si ritrovò improvvisamente sola con se stessa. Superato il momento di sollievo per l'evidenza che non c'era alcun enigma da risolvere, iniziò a preoccuparsi dei suoi disagi. Sentiva le ginocchia cedere, e avvertiva la testa vuota e leggera come un guscio d'uovo senza il contenuto. La signorina Froy avrebbe inteso subito che, più che dai postumi del colpo di sole, la povera ragazza era indebolita dal digiuno. In quel momento non averla lì fu un disagio per Iris, perché Hare, seppure con le migliori intenzioni, non riuscì a donarle che alcolici. Tenendosi alle maniglie del corridoio, e tentando di contenere un attacco di nausea dopo l'altro, Iris si impegnò a resistere fino a Basilea. - Sarebbe drammatico se n

