8. L'ora del te Iris era rimasta bloccata come di sasso per rispondere. Fissò incredula la distesa di terra sabbiosa e irta di piante spinose che scorreva sotto il finestrino, come se si aspettasse di vederne spuntare chalets svizzeri, o azzurri laghi italiani. - Oh - mormorò. - Lei è inglese. - Naturalmente. Credevo di essere proprio tipica... Viene a prendere il tè? - Oh, volentieri. Seguendo la sua guida fuori, Iris scoprì con un certo sconcerto che il loro scompartimento era alla fine del corridoio. A quanto pareva, il quadrato di protezione, dopo tutto, non valeva come assicurazione contro gli scontri ferroviari. - Siamo vicini alla locomotiva? - domandò. - Oh, no - la rassicurò la signora in tweed. - In mezzo ci sono carrozze di altre classi. È un treno molto lungo, per via de

