M&Z Cap. 3

666 Words
Macarena's pov: Zulema ha chiesto di essere accompagnata al cimitero e senza fare domande o obiezioni sono salita e siam partite. Il dialogo che abbiamo avuto è stato abbastanza normale, certo, avrei voluto dirle non so quante cose, una parte di me voleva anche andarle più vicino, abbracciarla e dirle che ora è libera, che mi dispiaceva per sua figlia ma non ci sono riuscita, credevo di essere di troppo. Il viaggio è tranquillo; Zulema abbassa il finestrino e si sporge leggeremente, io invece cerco di stare concentrata sulla guida anche se ogni tanto mi cade l'occhio sulla mia ex compagna di cella. Arriviamo al cimitero dopo circa 20 minuti in auto, parcheggio e ci dirigiamo all'entrata. Zulema's pov: Non ci mettiamo molto a trovare la tomba di mia figlia, ci arrivo davanti e qui crollo. I miei occhi diventano lucidi, si riempiono di lacrime, non riesco a non tremare, ho il cuore in gola e lo stomaco che brucia, ma devo tenermi tutto dentro, non posso farmi vedere così. Tocco la scritta sulla lapide "Fatima Zahir" e ripenso al fatto che non ho avuto nemmeno l'opportunità di chiamare mia figlia come volevo e qui mi si stringe ancora di più il cuore. Penso a tutte le cose che le altre donne hanno potuto fare con i loro figli e senza ragionare mi giro e tiro uno schiaffo a Macarena, che intanto stava borbottando qualcosa. Devo ammettere che forse ho esagerato. Macarena's pov: Stavo cercando di trovare le parole giuste da dire quando Zulema si gira e mi tira uno schiaffo, anche abbastanza forte. La rabbia stava iniziando a prendere il sopravvento su di me e cerco, in un modo gentile, di chiederle il perché di questo gesto. M:"Zulema! Ma che cazzo ti prende? Capisco che sia la tomba di tua figlia, mi dispiace, davvero... Ma non trovo giusto che tu debba sfogare la tua rabbia fisicamente su di me. Stavi per spaccarmi il naso!." Urlo più del dovuto e Zulema di getto prende i fiori accanto alla tomba di Fatima, glieli butta addosso e poi a terra, si gira e urlando mi dice di andarmene. In tutta quella rabbia però io riuscivo a notare i suoi occhi lucidi, per tutto il tempo era stata girata perché non voleva farsi vedere piangere, ma per non creare altri problemi mi giro senza dire niente e vado alla macchina. Aspetto quasi mezz'ora nel parcheggio ma niente, ho visto Zulema sedersi sul muretto del cimitero e non alzarsi più e la rabbia stava cominciando a tornare quindi decido di andarmene. Accendo la musica e cerco, mentre guido, di non scoppiare a piangere... Ero distrutta, non sapevo che cosa stavo facendo; Zulema mi aveva tirato un schiaffo senza motivo, non si apriva con me e io stavo impazzendo. Mille emozioni mi giravano nel cuore così decido di andare in uno dei pochi posti che riusciva a calmarmi. La lavanderia. Arrivo, parcheggio la macchina ed entro. Oggi è venerdì e anche se avevo preso la giornata libera per rilassarmi inizio a mettermi avanti accendendo le lavatrici e lavo alcuni vestiti. Zulema's pov Devo ammettere che mentre stavo camminando per raggiungere la bionda non ho fatto altro che pensare al modo in cui l'ho trattata. Lei ha cercato di essere il più gentile possibile con una persona che le ha quasi rovinato del tutto la vita, e io in cambil che cosa ho fatto? Le ho tirato uno schiaffo. Mi rendo conto di aver esagerato... Ma il dolore per mia figlia, l'eccitazione di essere finalmente libera, lo sguardo fisso di Macarena su di me pensando che dalla mia bocca potranno mai uscire delle cose abbastanza carine da poterle far cambiare idea sul mio conto è davvero stressante. Ma che cosa mi succede? Io sono sono Zulema Zahir, la regina araba, una stronza nata e invece beh... Non so cosa cazzo ho combinato. Immersa nei pensieri, fra il sole accecante e il vento congelato arrivo davanti al posto in cui credo sia Macarena.
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