Macarena's pov:
Arrivo davanti al carcere quando vedo già Zulema appoggiata alla fermata dell'autobus e qui mi prende il panico: non so cosa fare, sento lo stomaco contorcesi, sento il cuore in gola, ho i brividi, mi passa perfino per la testa di premere sull'acceleratore e andarmene via senza guardarmi indietro perché non ho nemmeno il coraggio di guardare negli occhi la mia vecchia compagna.
Ma sinceramente mi rendo conto che sono patetica; ho passato più di 4 anni con questa donna, la conosco, per quello che si è mostrata la conosco, e lo ammetto, mi intimorisce ancora ma credo che a tutti faccia questo effetto... Infondo è Zulema.
Zulema's pov:
La macchina della bionda si ferma un po' dopo la fermata dell'autobus e non vedo nessun scendere.
Sinceramente una parte di me sperava che Macarena non scendesse dalla macchina perché non avrei saputo davvero che cosa dirle: "ciao" "sei davvero qui" "ed eccoci ritrovate". Niente mi sembrava degno di un ricongiungimento come il nostro.
Mi sono passati per la testa non so quanti modi per poter iniziare una conversazione ma nessuno per me andava bene.
Sentivo una strana sensazione; avevo lo stomaco vuoto ed ero sicura al 100% che non fosse per la sigaretta che stavo fumando.
So solo che questa sensazione non l'avevo praticamente mai provata, e mi spavanta, lo ammetto.
Stavo quasi per scoppiare; non sapevo cosa mi stava succedono, avevo caldo, stavo sudando più del normale anche se c'era del vento, avevo male alla pancia e speravo che fosse il caldo a provocarmi brutti scherzi perché non volevo ammettere che fosse lei a farmi stare così.
Cerco di mantenere la calma e non dare a vedere che in realtà dentro stavo bruciando fino a quando non vedo Macarena scendere dall'auto.
Macarena's pov:
Scendo, chiudo la macchina e ne faccio il giro, ne arrivo davanti e finalmente dopo due mesi la rivedo.
È lì, davanti a me, Zulema e Macarena, lo Yin o lo yang, il giorno e la notte; eccoci qui ancora una volta riunite.
Spendo qualche minuto, appoggiata alla macchina, pensando a cosa avrei potuto dire per iniziare la conversazione e solo quando mi ero decisa a parlare noto che tutte le sensazioni che provavo prima erano scomparse alla vista di Zulema, e devo ammettere che questa cosa mi ha un po' stupita.
Stranamente la donna che per anni mi aveva tormentato ora mi stava calmando senza nemmeno saperlo.
Zulema's pov:
Era li, davanti a me, e non diceva niente, l'ansia e il bruciore mi stavano corrodendo dentro, non ne potevo più quindi decisi di fare la prima mossa; alla fine io ero quella con più palle.
Z:"Bionda, allora sei qui" esclamo senza pensarci due volte, il silenzio mi stava uccidendo, e quando Macarena mi risponde ho notato che le brutte sensazioni di prima si iniziavano a placarsi.
M:"E tu sei finalmente uscita dal carcere vedo, ho sentito che in questi ultimi mesi sei stata una brava detenuta" risponde lei pronta, e non ho potuto non notare il suo respiro di sollievo una volta finita la frase.
Z:"Sai, mi ero stancata di questo buco, amo la vita, la vita vera e volevo respirare un po' d'aria fresca senza vedere il cielo con sopra delle sbarre".
Rispondo così alla frase di Macarena, sentivo un'attrazione verso di lei ma non sapevo ancora bene di cosa si trattasse quindi era meglio mantenere le distanze.
M:"Hai fatto bene, questo buco stava diventando un po' noioso anche per me prima che uscissi..." maca dice questa frase con un tono che non riesco a decifrare, non era sicura come al solito, era più confuso il suo tono, era in imbarazzo a causa mia? Bah, che cosa mi sto immaginando?! Impossibile.
Z:"Che cosa ci fai qui?" chiedo perché volevo arrivare al punto della situazione.
M:"... Sinceramente non lo so, ho letto sul giornale che ti rilasciavano oggi e sapendo che nessun sarebbe venuto a prenderti ho deciso di farlo io... Sai, quando sono uscita io il parcheggio era pieno di miei amici, colleghi e parenti e beh, non volevo farti sentire sola. Non so se ho fatto una stupidaggine, ma anche se l'ho fatta almeno l'ho fatta con il cuore"
A queste parole non so davvero che cosa dire, noto in Macarena gli occhi lucidi, soprattutto perché per tutto il tempo non è riuscita guardarmi negli occhi e cercando di fare del mio meglio le rispondo
Z:"Lo so, ti ho guardata uscire dal carcere due mesi fa, ti guardavo da quella finestra, erano tutti felici per te, e una parte di me lo era anche essendo che finalmente ti saresti tolta dalle scatole" cerco di dire una cosa carina ma alla fine mi esce una cavolata dalla bocca anche se vedo la bionda sorridermi, devo ammettere che mi ha dato una grande soddisfazione.
M:"Hai bisogno di un passaggio? Oggi ho la giornata libera io" dice lei dopo qualche minuto di silenzio.
Io non sapevo cosa fare; accettare o no? Salire in macchina o aspettare un autobus che non sarebbe mai arrivato? Non avevo tempo di fare una lista dei pro e dei contro quindi alla fine accettai.
Z:"Accetto grazie, direzione cimitero" e salgo in macchina.