Fu la rottura totale con la sua gemella, che non approvava che la sorella portasse il frutto della violenza a casa sua. “Einar non somiglia a quel mostro. Neanche tuo figlio Emil.” Spiegò Mette. Ma Louise non volle sentire ragioni. Erano bambini sporchi! “Sono figli. Figli del mio grembo, proprio come Stephan.” Disse. “Se non vuoi che porti Einar qui, allora mi prendo Stephan e andiamo a Monaco o Anaberg.” “Non possiamo dire a Stephan che è tuo. Ha dodici anni, lo danneggerebbe.” Le disse Louise “Ha tredici anni ed è mio figlio. Io decido per lui.” Rispose Mette. “Non in questo caso e non adesso. Tu vuoi farlo secrete con quel mostro, quando qui ha tutto ciò che gli serve, due fratelli e una sorella che lo amano.” Rispose Louise. “Anche Einar lo amerebbe. Perché no? Anche Elsa.

