Lasciai la casa paterna e con Pierre tornai in Inghilterra. Purtroppo i miei genitori decisero di venire con noi, non volendoli a casa mia decisi di assistere con loro al torneo di golf internazionale indetto in Scozia. Li rividi una vecchia amica. Sapphire! Accompagnava la sua famiglia durante quelle gare ed era sempre molto graziosa.
"La conosci?" Mi chiese Pierre.
"Si, abbiamo avuto un flirt al Rosey. Lady Sapphire Ashely Cooper viscontessa di Shaftburry." Lo informai.
"Un flirt eh... eppure la guardi con interesse." Mi disse.
"Pierre sono sposato e non sono quelle le mie intenzioni." Dissi.
"Ma questo mamma e papà non lo sanno. Potresti corteggiarla, è molto carina."
"Ha un carattere molto peperino, su alcune cose assomiglia a Marina." Gli dissi ricordando mia moglie.
"Cosa guardate!" Disse papà. "Ricordatevi di non offendere il granducato." Ci venne incontro con mamma.
"Vi ricordo che io ho rinunciato." Dissi intanto che incrociai lo sguardo con Sapphire, mi sorrise e alzò una mano in segno di saluto che io ricambiai.
"Smettila di dire sciocchezze. Piuttosto chi salutavi?" Disse mio padre.
"Una vecchia conoscenza." Dissi.
"Un flirt. Penso che Stephan chiederà al visconte il permesso di uscire con sua figlia." Disse per me Pierre.
Non demordeva. "Ma è stupendo. Questo quando accadrà?" Chiese mia madre.
Mi venne l'ansia dal nervoso. "A fine torneo. Non disturberei mai il visconte dal suo gioco per una cosa simile." Dissi con un'occhiataccia a Pierre. "Ti ricordo che sei il primo figlio, sei tu che dovrai diventare gran duca un giorno e tu dovrai fare un buon matrimonio." Affermai.
"Potresti presentarmi Lady Sapphire. È molto bella." Disse lui allusivo.
"Ma smettila." Gli dissi.
In quei giorni continuammo a seguire il torneo. Mamma era eccitata, in un'occasione ci disse anche di aver raccontato a Helene del nostro incontro con Sapphire e della proposta che volevo fare al padre.
"Quando ha sentito che ti sei ravveduto non ci credeva." Disse mamma.
Io invece non credevo che se la fossero bevuta.
Sarei andato da Lord Cooper a chiedergli di poter corteggiare Sapphire, però poi avrei palesato con la mia ex ragazza dell'ultimo anno di liceo la verità. Nonostante fossi rimasto affascinato da lei, al momento nel mio cuore non c'era spazio per nessuno e non potevo corteggiarla.
Tutto al momento mi serviva per fare scena. Anche se non mi sembrava il momento per il visconte, feci lo stesso la scena quando con i miei genitori andammo a salutarlo.
"Mi rincresce molto per la sua perdita. Ha giocato molto bene." Gli dissi. "Lady Sapphire non è con voi?" Chiesi.
"No, purtroppo ha lasciato l'Inghilterra, il fidanzato della sua amica Amelie ha avuto un incidente mortale e lei l'ha raggiunta." Ci informò Lady Cooper.
"Ralph ha avuto un incidente?" Chiesi preoccupato.
Lei annuì. "Si, al momento lui è in coma. Speriamo si ristabilisca presto." Disse.
"Siete amici con Sapphire? Non ci ha mai parlato di te." Mi disse il padre.
"Ci siamo conosciuti quando ha iniziato le superiori, io ero all'ultimo anno con Ralph Mercier, ci siamo frequentati per quel periodo." Dissi. "Mi sarebbe piaciuto salutarla personalmente."
"La tempistica non era buona. Ormai non ci è più favorevole." Disse l'uomo funesto intanto che mio fratello mi dava una gomitata.
Lo guardai di sbieco assassino, lui mi concesse invece un sorriso allusivo.
Feci un colpetto di tosse. "Visconti di Shaftsburry spero non vi dispiaccia, se al suo ritorno io corteggi vostra figlia Sapphire." Dissi titubante.
I due mi guardarono. Fu sua madre a rispondere. "Ne siamo lusingati gran duca, anche se..." disse guardando il marito che annuì.
"Queste sono scelte di Sapphire, dopo anni chiusa in collegio ci ha espresso il desiderio di viaggiare e di continuare con una università sempre in Svizzera. Quindi almeno per il momento dobbiamo rifiutare la sua proposta ufficiale."
Esalai un sospiro di sollievo. Avevo fatto il mio dovere di fronte ai miei genitori e i visconti mi avevano liberato da ogni vincolo possibile.
"Vi ringrazio signori. Effettivamente, sarebbe un peccato tarparle le ali, se ricordo bene ha frequentato il Rosey sin da giovane età quindi la capirei se al momento non cercasse impegni." Dissi.
La viscontessa annuì. "Si! È entrata al Rosey verso i quattro anni., iniziando al Klein Frau, la scuola femminile e spesso da bambina, quando io e mio marito eravamo in giro per i tornei, Sapphire ha frequentato anche i corsi estivi lì." Mi rivelò.
"Allora per il momento lasciamo stare." Le dissi in modo diplomatico. Continuammo a parlare del più e del meno anche se il visconte sembrava distratto. Tanto che a un certo punto ci allontanammo.
"Dovrei andare a Zurigo a chiedere di Ralph. Ma a settembre entro a Sandhurst." Dissi preoccupato a Pierre.
"Se vuoi vado io." Disse mio fratello. "Comunque pensavo che ne saresti uscito indenne con la piccola viscontessa in Svizzera. Invece i suoi genitori ti hanno subito liberato da ogni impegno. Osserviamo la prossima mossa di mamma e papà." Mi disse Pierre.
Lo fece mio fratello! Io mi laureai dopodiché entrai immediatamente all'accademia di Sandhurst. Ebbi notizie di Marina da sua sorella Lorena, era diventata ballerina professionista a Parigi e aveva la sua prima a dicembre. In contemporanea a lei anche Helen mi contattò! Mi invitava a partecipare alla prima del Don Chisciotte a Parigi.
Il primo dicembre mi ritrovai con Helena a Parigi. Non la vedevo dal giorno che le avevo lasciato Marina nel Kelderdorp, era splendida e radiosa e sembrava non interessata a parlare del gran ducato fino a quando non intavolò lei stessa l'argomento. "Mi sono iscritta all'università di Copenaghen, biologia molecolare e medicina." Mi disse.
"Perché tra tanti posti Copenaghen? Potevi venire in Inghilterra o andare in America." Le dissi seguendola nell'albergo dove pernottava.
"Ho deciso di stare accanto alla zia Mette e in quell'occasione ho conosciuto il dottor Roberta Klain. Mi ha illuminato, per questo mi sono iscritta a medicina." Mi raccontò.
"Capisco. Anche se trovo strano questo attaccamento alla zia Mette!" Le dissi divertito, ero io che avevo verso la zia un attaccamento morboso e viceversa.
"Semplicemente.." Mi disse prendendo un vestito dall'armadio. . "La zia Mette ha preso i gemelli."
Con quella sua affermazione restai basito.