Punto di vista di Astor Il sole mi riscaldava il viso mentre guardavo Marco che cercava di catturare una farfalla. Isabella rideva seguendo suo fratello. Mi sentivo bene, mi sentivo a casa, ma mancava una persona. Avrei voluto che fosse qui, ma aveva dormito poco e aveva bisogno di riposare. “Papà, guarda,” ridacchiò Isabella, tenendo un piccolo scarafaggio rosso tra le mani a coppa. “È bellissimo, tesoro,” dissi con il cuore gonfio di gioia. Amavo quel momento più di ogni altra cosa. I miei figli erano tutto il mio mondo. Soprattutto ora che sapevo che Isabella era biologicamente mia figlia. Avevo sempre temuto che un giorno avrebbe capito e non avrebbe più voluto avere nulla a che fare con me in futuro. Marco tornò di corsa, un po' senza fiato. “Papà, possiamo giocare a calcio ade

