Mi svegliai nel silenzio. Ero sola nel letto e capivo di essere sola anche in casa. Presi il telefono dal comodino. Lo schermo si illuminò, brillando intensamente nella stanza silenziosa: 12:03. Mezzogiorno. Non dormivo fino a così tardi da anni. Ora che ero sveglia, il terrore mi colpì immediatamente, pesante e freddo nello stomaco. Astor e Marco se n'erano andati. Sapevo che probabilmente erano alla casa del branco, e anch'io avrei dovuto essere lì, comportandomi come la Luna, incontrando persone, ambientandomi. Ma non potevo. Non riuscivo davvero ad affrontarlo. Il vero problema non erano i doveri del branco, era che prima o poi l'avrei incontrata. Isabella. Mia figlia. La bambina di cui non sapevo nulla. La figlia che non riuscivo a riconoscere nonostante le fossi così vicina.

