Capitolo 23

1081 Words

La mia voce era un sussurro rauco e graffiante, carico di rabbia e incredulità, perché speravo che fosse solo uno scherzo o un sogno. “Alice” ripetei. “Dove... dove li hai presi? Non sono tuoi.” Li avrei riconosciuti ovunque ed era assurdo perché non volevo avere nulla a che fare con l'uomo che me li aveva regalati, ma erano anche delle poche cose a cui tenevo di più nella mia vita. Non sapevo se Astor si ricordasse di avermi fatto questi regali, ma per me avevano un valore sentimentale e non li avrei dati mai a nessuno. Gli occhi di Alice, solitamente così pronti a riempirsi di quelle lacrime finte e innocenti, si indurirono leggermente con una scintilla calcolatrice nel profondo. Un sorriso lento e irritante le illuminò le labbra. “Questi?” mormorò, accarezzando delicatamente con le

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