Dieci Quando si trovò nuovamente nella hall, De Vincenzi si guardò attorno. Di dove avrebbe cominciato? Da quale di quelle venti e più persone? Vero è che – così come il dramma si presentava e per la personalità e la nazionalità stesse dell'ucciso – molte di esse erano da scartarsi senz'altro. Intanto, diceva a se stesso che quello non poteva essere il delitto di un italiano. Trasse di tasca l'elenco rimessogli da Bianchi e rilesse i nomi... Vilfredo Engel... Carlo Da Como... Nicola Al Righetti... Carin Nolan... Stella Essington... Pompeo Besesti... Perché metteva fra quei nomi dei sospetti anche Pompeo Besesti? Ah, sì, perché era il proprietario della Banca dei Metalli Puri... Da dove veniva? Molto ricco, gli aveva detto qualcuno. Doveva essere stato Novarreno a dirglielo... E quel gobbo

