CAPITOLO 22 Quando Sajan riaprì gli occhi, il chiarore dell’alba stava penetrando dall’oblò della cabina, diffondendo una luce bluastra nella stanza. Girò la testa e affondò il naso nei capelli di Gaia. Inspirò il loro profumo e, per un attimo, si sorprese a trovarsela così vicina, stretta tra le sue braccia e nuda. Ricordò di averla accompagnata in cabina quella notte e che lei aveva insistito perché lui restasse a farle compagnia. Non se l’era sentita di lasciarla sola, dopo i tremendi fatti successi. Improvvisamente, si erano trovati vicinissimi sul lettino e si erano baciati intensamente. Poi le cose avevano preso una piega del tutto naturale. Nel giro di pochi minuti si erano spogliati dei loro vestiti e i loro corpi si erano uniti nella danza più antica del mondo. Sajan era stat

