CAPITOLO 26

1136 Words

CAPITOLO 26 Il mattino seguente, il lago Baikal si tinse dei colori dell’alba. Il cielo era terso, la temperatura mite. La superficie del lago era velata solamente da qualche increspatura. Gaia ammirava il paesaggio immobile sul ponte della Sudno, ancorata a largo. Con la tazza di caffè fumante tra le dita, le sembrava impossibile che quelle acque cristalline, così calme, potessero celare una minaccia sconosciuta quanto letale. Sajan si era svegliato prima di lei. Munito di ami, vermicelli e lenza, si era recato a poppa e aveva iniziato una lunghissima battuta di pesca all’omul. A metà mattinata aveva pescato sei pesci, che lasciava cadere in un secchio di latta. Spettava ad Alberto Rusconi e Stepanov Buin prendere i pesci, sviscerarli e tagliarli a pezzi per farne della pastura da get

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