CAPITOLO 27 Stepanov Buin arrivò sul ponte con qualche minuto di ritardo rispetto all’orario concordato. Ma Sajan non glielo fece notare. Al contrario, lo accolse con un sorrisino, contento di rivedere una persona dopo le ore trascorse in silenzio, circondato dalle tenebre. «Non si muove un filo», ammise il giovane, passando la torcia elettrica a Buin. L’uomo la prese e iniziò ad avanzare lungo il ponte, mentre Sajan guadagnava la strada verso il suo alloggio. L’occhio di bue della torcia rischiarava parzialmente le molte zona d’ombra del ponte, dove le luci della nave non potevano arrivare. Buin si fermò, guardandosi attorno. La fiocina puntata verso il pavimento, lungo il fianco sinistro. Sospirò dalla noia, preparandosi a trascorrere due ore avvolto dal silenzio assoluto. Mosse un

