Capitolo 4
Prospettiva di Lucian
Sono rimasto lì sbalordito a guardare Aurora e mia madre interagire tra loro, ridendo e scherzando. Mia madre mi ha messo in imbarazzo e Aurora è persino riuscita a rifilarmi una frecciatina.
"Mi piace, non posso credere che sia la stessa Aurora con cui non mi facevi giocare quando eravamo piccoli" scherza Lee.
"Piace anche a me. È tosta. Non ce la vedo a seguire le tue regole e a fare ciò che le viene detto. Sarà interessante" dice Shawn.
"Basta, non mi ricordo nemmeno di lei, e voglio che stiate tutti lontani" li avverto, mentendo sul fatto di non ricordare chi sia.
Ricordo di esserci rimasto malissimo quando mia madre disse che non potevamo più andarla a trovare, e poi col tempo l’avevo dimenticata, fino ad ora che lei ne ha parlato.
"Non puoi impedirmi di parlare con mia cognata, o hai intenzione di bandire anche la mamma? Sei insopportabile come quando eravamo bambini" ride Lee.
"Chiudi quella fottuta bocca. Non c'entra niente, semplicemente non voglio che si senta a suo agio qui" dico.
"Quindi non c'entra il fatto che sia la tua compagna?" mi provoca lui.
"Non è la mia compagna. Non sarà mai la mia compagna" urlo.
"Oh beh, allora non avrai problemi se io mi avvicinerò a lei; sarebbe un peccato se una donna così bella soffrisse la solitudine" mi stuzzica Lee.
"Stalle fottutamente lontano. Se la tocchi, ti uccido" ruggisco.
"Sì, continua pure a ripeterti che non è la tua compagna. Forse alla fine ci crederemo. Non preoccuparti, non mi interessa in quel senso, ma non la ignorerò; non sono uno stronzo come te" dice, dandomi una pacca sulla spalla ed entrando in casa.
Ottimo, grazie al mio lupo. Farmi diventare così possessivo per le provocazioni di Lee mi ha fatto sembrare interessato a lei.
"Non sono stato io a farti agire così" sbuffa Luca.
"Zitto. Non la vogliamo, non ha nemmeno una lupa" gli rispondo.
"Non ne sarei così sicuro, c'è decisamente qualcosa di nascosto, la voglio a prescindere" ringhia lui.
"Sfortuna per te, a me non interessa" dico, chiudendo il contatto.
"Non sono affari miei, immagino che Lisa si lascerà coinvolgere e le dirò la stessa cosa" dice Fred.
Fred è l'unico di noi già accoppiato, e la sua compagna è la mia cuginetta; starà sicuramente dalla parte di Aurora. Magnifico, dovrò vedermela anche con lei.
Entro nella casa del branco. Fortunatamente di Aurora non c'è traccia, sarà andata in camera sua a cambiarsi; non è che possa andare in giro tutto il giorno in abito da sposa.
Vado nel mio ufficio per distrarmi con il lavoro per il resto della giornata. Lavoro fino all'ora di cena, finché Shawn non bussa alla porta per ricordarmi l'orario.
Entriamo nella sala da pranzo e tutti stanno pettegolando, chiedendosi chi sia Aurora e perché sia seduta con mia madre. Vedo la maggior parte dei maschi non accoppiati fissarla, senza nemmeno preoccuparsi di nasconderlo.
Potrò anche non volerla, ma non esiste che qualcun altro la guardi o la tocchi. Chiamatemi pure ipocrita se volete, non me ne frega un caz.zo.
Indossa un abito elegante e sexy. Non c'è da stupirsi che la fissino tutti: insomma, è coperta, ma per come le aderisce addosso, mette in risalto alla perfezione la sua figura a clessidra. È seduta a chiacchierare e ridere con mia madre, Lisa, Lee e Fred.
Mia madre l'ha fatta sedere al posto della Luna accanto al mio, scatenando ancora più pettegolezzi nel branco. Che diavolo devo fare? Non so se fare un annuncio o ignorare il fatto che sia qui e lasciare che ognuno tragga le proprie conclusioni. Sì, è la cosa migliore. Così non devo dare spiegazioni o farla sentire più benvenuta di quanto non sia.
Prendo posto, ignorando il fatto che lei sia seduta lì e inizio a mangiare, segnalando a tutti che possono cominciare il pasto.
"Non dici niente al branco?" chiede mia madre.
"No, perché dovrei?" dico sospirando.
"Beh, tutti si staranno chiedendo di Aurora. Dovresti presentarla e fissare la data per la cerimonia della Luna" dice lei.
"Non ci sarà nessuna cerimonia della Luna, ho fatto quello che volevi e l'ho sposata. Penso che il branco possa capire da solo chi sia, non ho bisogno di una Luna, ora lasciami mangiare" dico, guardandola torvo.
"Ignoralo pure cara, gli passerà" dice mia madre, accarezzando la mano di Aurora.
"Non si preoccupi per me, non mi dà fastidio. Non mi è mai importato di essere una Luna; se lui vuole fare entrambi i lavori, che li faccia. Non mi offendo facilmente" rassicura mia madre, mentre io sbuffo.
"Sì, come no, come se non mi avessi sposato per il potere" dico con disprezzo mentre lei ride di me.
"Non tutti sono assetati di potere, non potrebbe fregarmene di meno. Me ne andrei volentieri anche domani. La scelta era tra la tortura, con Zander che perdeva la possibilità di diventare alfa e finiva nei sotterranei, o sposare te. Ho scelto te per mio fratello. Me ne andrò alla prima occasione, non sei esattamente un gran partito. Non mi trasmetti proprio delle vibrazioni calde e piacevoli" sputa lei.
Sono così scioccato dalla sua confessione che non so cosa dire. Gli altri attorno al tavolo restano in silenzio, ovviamente scioccati a loro volta. Per fortuna ha tenuto la voce abbastanza bassa da non farla sentire oltre il tavolo.
"Ti aspetti che ci crediamo?" dico con scherno; non è possibile che suo padre la tratti così.
"Non mi importa se mi credi o no, non sai nulla di me o della mia vita" risponde lei con calma.
"Stai zitto Lucian, non hai idea di cosa sia capace quell'uomo" mi dice mia madre con rabbia.
"È suo padre. Probabilmente si sta inventando tutto perché è arrabbiata con lui, si comporta come una mocciosa" la schernisco.
"Non devo giustificarmi con te o con chiunque altro, mi è passato l'appetito. Me ne vado in camera mia" dice con calma, allontanandosi a testa alta.
"Sei proprio uno stro.nzo Lucian, anche se non la vuoi qui, non devi trattarla così, è una brava ragazza" mi rimprovera Lisa prima di andarsene anche lei.
"Sono delusa da te, figliolo. So che non sei felice di tutto questo, ma non tollererò questo tipo di comportamento. So di averti costretto a sposare una ragazza che non è la tua compagna, ma ti prego, se non riesci a darle una possibilità, almeno sii civile con lei" dice tristemente mentre io sussulto, e anche lei se ne va.
"Oh, sarai in un mare di guai quando scoprirà che Aurora è la tua compagna" mi stuzzica Lee.
"Nessuno di voi le dirà una parola su questo, né a lei né a nessun altro" li avverto.
Accettano tutti di tacere, ma mi avvertono che prima o poi verrà fuori comunque, quindi dovrei essere io a confessarlo prima che accada.
Finisco velocemente di mangiare e me ne vado prima che qualcuno possa fermarmi per farmi domande; vado dritto in camera mia così che nessuno possa disturbarmi.