Eran passati due giorni e c’era un bel sole: la Liguria è così, imprevedibile, come una bella donna. L’inverno sembrava finito, odore di mimosa nell’aria, primi cinguettii al tramonto, cirri sfilacciati nel cielo chiaro dell’inizio di marzo. Durante il sabato e domenica cominciavano ad arrivare i turisti, fiorivano le prime scottature da esibire al lunedì sul lavoro, il mare si vestiva di blu pavone, complice anche lui dell’assessorato per il turismo. E quella mattina l’aria era mite e profumava di pollini. Per questo motivo, stranamente e per la prima volta nella sua vita, il naso del dottor Rebaudengo prese a somigliare ad un rubinetto con la guarnizione rotta e gli occhi gli diventarono rossi e gonfi. Qualche fastidio nel corso degli anni l’aveva già avuto, ma episodi di breve durata,

