Ana Mentre balliamo su uno slow, lento e avvolgente, sento il respiro caldo di Ethan sfiorarmi l’orecchio quando si abbassa appena per sussurrare, la sua voce bassa e controllata che vibra contro la mia pelle. _Sei bellissima in questo vestito, hai un corpo sublime… voglio che stanotte dormi nella mia stanza. E, per evitare qualsiasi equivoco, non è una domanda. Quelle parole mi colpiscono come un colpo improvviso allo stomaco. Sento un violento disagio salirmi lungo la schiena, un gelo che si diffonde sotto la pelle. Mi aggrappo più forte a lui, non per cercare conforto, ma per non crollare lì, davanti a tutti. No… no… no… Ogni fibra del mio corpo si ribella. Non voglio. Non voglio che si approfitti di me. Non voglio sentire le sue mani su di me, quelle stesse mani che mi hanno già

