9. Isabella Fu un'estate piovosa. Ettore si lamentava per le vigne martoriate dalla pioggia, ma in realtà quello che gli scocciava veramente erano le incursioni notturne di Paolo nel nostro letto. - Comincio a rimpiangere i sottoscala... - disse una sera dopo che Paolo s'era intrufolato (per l'ennesima volta) nel lettone spaventato dal vento che annunciava una pioggia che poi non venne. Il vento soffiò rapace per tutta la notte e spazzò via ogni nuvola per regalare al mondo una mattinata cristallina. Quando quella mattina Paolo vide il sole filtrare dalle persiane saltò giù dal letto elettrizzato. - Io esco! - gridò svegliando come un sergente dei Marines sia Ettore che me. - Era ora... - sussurrò Ettore quando fu certo che se ne fosse andato poi si alzò e chiuse a chiave la port

